una cuoca pericolosa

Cibo e idee per tempi da lupi (e non solo)

Piccolo omaggio al grande Gualtiero Marchesi

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HO APPENA recensito la guida che il riso Gallo dedica al suo prodotto attraverso le ricette degli chef di 101 fra i migliori ristoranti del mondo (trovate tutto nella sezione Mangia, leggi,dormi, basta cliccare in alto a destra accanto alle Info) e sopraffatta dalle possibilità offerte – giuro, là dentro c’è roba da far scattare la salivazione anche solo guardando le foto – alla fine ho deciso di provare un grande classico del maestro dei maestri, Gualtiero Marchesi. E mi sono esibita, con mia personale soddisfazione, nel suo risotto “Omaggio a Hsiao Chin”.  Non ho idea di come sia l’originale firmato da Marchesi, mai avuto la fortuna finora di gustarlo, ma la mia esecuzione mi ha decisamente convinto. E, a giudicare dall’entusiasmo, ha convinto anche il mio amore che ha gustato il risotto con me. Una cucchiaiata, ma solo una e ovviamente senza salsa piccante, l’ho data anche alla mia piccina, che ha gradito.

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INGREDIENTI

240 grammi di riso Carnaroli

70 grammi di burro

20 grammi di cipolla

20 grammi di Parmigiano Reggiano

1 litro di brodo di pollo

5 cucchiai di vino bianco secco

Sale e pepe q.b.

200 grammi di polpa di pomodoro con la buccia

Peperoncino

PER PRIMA COSA va preparata la salsa piccante. E sull’intensità del piccante ognuno se la gioca come crede, ma per me vale la regola che non bisogna esagerare perché altrimenti si stravolge il sapore di qualsiasi cosa si metta in bocca. Ho preso i pomodori, li ho frullati e poi passati al setaccio fine quindi li ho insaporiti col peperoncino realizzando un succo denso. Il giorno prima di fare il  risotto, avevo preparato il brodo di pollo  che ho scaldato bene e poi ho usato per cuocere il riso. Seguendo le istruzioni di Marchesi, ho messo in una casseruola 30 grammi di burro e ci ho fatto imbiondire la cipolla per due minuti, quindi l’ho tolta e nel burro ho tostato il riso per altri due minuti circa, poi ho aggiunto il vino bianco e ho cotto fino a farlo evaporare quindi ho aggiunto il brodo col ramaiolo fino a portare a cottura il riso. Ho spento il fuoco, cosparso con fiocchetti di burro e Parmigiano grattato e coperto con un panno per tre minuti. Ho tolto il panno e mescolato il riso col burro fuso, il parmigiano e il brodo rimasto a fine cottura formando una cremina profumata e densa. Ho impiattato stendendo il riso e al centro ho formato un cerchio con uno stampino che ho riempito con la salsa di pomodoro.  Questa bontà è stata coronata con un Berlucchi ghiacciato. Per San Valentino è un po’ tardi, ma se avete in programma una serata romantica…

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Autore: una cuoca pericolosa

Ma se dico tutto in questa sintesi, il mio blog che lo leggete a fare?

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