una cuoca pericolosa

Cibo e idee per tempi da lupi (e non solo)

Un bistreet che si fa notare

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BDFE5171-E3CD-497B-8A73-9DEF6632CCA6FRA le poche cose buone che il 2018 ha portato finora, devo segnalare un bistrot  che ha aperto da un paio di mesi nel centro di Empoli e che si chiama “Il Campaccio” . O anche il Bistreet, come recita il sottotitolo del biglietto da visita, “locale per chi è di passaggio e per chi resta”.

Invece di sperticarmi in descrizioni del decor minimalista ma caldo e accogliente, del menù corto e di qualità del ristorante e dell’ampia scelta di pizze e birre artigianali o vini, vi racconterò cosa mi piace del Bistreet.

L’atmosfera.

Mi dà spesso l’impressione di trovarmi in viaggio in qualche paese del Nord Europa mentre bevo un cappuccino nel cuore della Toscana. Una sensazione strana, ma piacevole per chi ama viaggiare e soffermarsi su quei dettagli che spesso, di un viaggio o una trasferta all’estero, sono il senso più nascosto e irrinunciabile. Il bagaglio personale non condivisibile di emozioni minimal-intese.

Tornando al Bistreet, credo che all’atmosfera di “altrove da noi” così cara ai viaggiatori spensierati contribuisca il fatto che si può fare una colazione lenta al tavolino con i muffin fatti in casa e guarniti di cioccolato, frutta, crema oppure rintanarsi nella saletta che si affaccia sul ristorante e immergersi nella lettura, giocare con l’iPad, le chat di whatsapp o quello che vi pare consumando una tisana o un caffè o una fetta di torta. Magari una schiacciatina farcita al momento. Nessuno vi disturberà o vi manderà via perché il vostro tempo è scaduto. Proprio come succede “altrove” dalle nostre abitudini frettolose e frugali: un caffè al bar non dura mai oltre i 5 minuti e pochi secondi. Il sabato mattina al Bistreet fanno anche il brunch e, aggiungo, vale la pena provarlo.

7DB31D9F-F297-406B-B078-C0C432A9E998A dirigere il traffico al Campaccio Bistreet ci sono Laura (la vedete nella foto) e Lucia, anima e cuore di un locale che può riservare molte sorprese gustose. Il menù è mensile e in questo scorcio di febbraio si possono ancora gustare la vellutata di cavolfiore e noci o il classico croque monsieur riveduto e corretto alla maniera della casa. La pizza c’è sempre, anche a pranzo.

Il resto, sperimentatelo da soli, se vi va.

https://it-it.facebook.com/campacciobistreet/

 

Autore: una cuoca pericolosa

Ma se dico tutto in questa sintesi, il mio blog che lo leggete a fare?

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