Categoria: Gourmet

  • Una girandola di cuochi

    E’ UN’OCCASIONE da non perdere. Da domenica prossima a martedì 10 novembre la Stazione Leopolda a Firenze ospita Food and Wine in Progress , un evento promosso dalla Federazione italiana cuochi (Fic) e dall’Unione regionale cuochi toscani (Urct), in partnership con l’Associazione italiana sommelier Toscana e Cocktail in the world. Come si spiega nella presentazione ufficiale: “Cuore del progetto è  il XXVIII Congresso Nazionale della Federazione Italiana Cuochi, che per la prima volta ha voluto aprire le porte al pubblico, con un programma ricco di dibattiti, convegni didattici, cooking show, master, incontri con le Istituzioni, con i produttori Agroalimentari, con produttori di Vino, ristoratori, Sommelier, Barman e tutti gli  altri attori del mondo dell’offerta enogastronomica italiana e internazionale”.

    I cuochi invitati a tenere i cooking show sono una squadra impressionante – fra l’altro ci sono anche i componenti della Nazionale Italiana Cuochi, tanto per rimanere in tema calcistico – e vanno da Niko Romito a Igles Corelli, da Marco Stabile a Filippo Lamantia, Luciano Zazzeri, Maria Probst, Gaetano Trovato, Claudio Sadler… devo aggiungerne altri? Se mettiamo insieme tutte le loro stelle riproduciamo il firmamento!

    Non mancheranno gli incontri con nutrizionisti, esperti di agricoltura ed enogastronomia, ci sarà spazio pure per la psicologia del cibo e della nutrizione in particolare riferita ai bambini. L’ingresso è aperto al pubblico (ci vogliono 20 euro) e agli addetti del settore.

    Un piccolo mercato di prodotti agroalimentari di nicchia renderà felici i gourmet più accaniti.

    E poi Firenze in questo periodo dell’anno è stupenda!

    Il programma completo è su http://foodandwineinprogress.it

  • Fagioli alla diavola: pomodori secchi, peperoncino e capperi delle Tremiti

    COME MI PIACCIONO gli amici che dalle vacanze portano in dono prodotti dell’agroalimentare!

    Gli ultimi che sono arrivati, nell’ordine un sacchetto di pomodori secchi dalla Puglia è un vasetto di capperi dalle isole Tremiti, hanno dato vita a questo contorno ricco e colorato che può funzionare anche da antipasto per una cena vegetariana o un brunch domenicale. L’importante è non esagerare col peperoncino, che in questo piatto più di sempre richiede equilibrio per non superare e coprire il sapore degli altri alimenti. Secondo me il peperoncino funziona bene se usato con lo stesso criterio del sale: è un esaltatore del sapore, non un sapore in sé.

     

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    INGREDIENTI

    200 grammi di fagioli cannellini cotti

    100 grammi di pomodori secchi

    100 ml di aceto di mele

    1 pezzetto di peperoncino fresco

    1 manciata di capperi dissalati

    olio evo q.b.

    500 ml di acqua minerale

     

    LA FASE più lunga di questo piatto è quella di preparazione dei pomodori e dei fagioli, perché i primi devono stare immersi nella soluzione di acqua e aceto per almeno 24 ore e i secondi, se sono secchi, in acqua per lo stesso numero di ore. Una volta che sono state completate la reidratazione dei prodotti secchi, cuocete i fagioli con un paio di spicchi d’aglio vestito e pochissimo sale, quindi scolateli e fateli raffreddare. Nel frattempo, sciacquate bene i capperi da tutto il sale e poneteli in una zuppiera insieme ai pomodori scolati e spezzettati e al peperoncino anche questo fatto a pezzettini. Aggiungete i fagioli ben scolati dall’acqua di cottura, mescolate delicatamente il tutto e condite con olio evo. Si può gustare a temperatura ambiente o tiepido. E’ buono in ogni caso.

  • Torta al cocco con cuore di pera

    Ideale per merenda o per farsi una coccola

    NON POSSO evitarlo: i dolci col cocco mi piacciono e si trovano raramente freschi, quindi non m resta che prepararli in casa. Se aggiungo che ho comprato una potente scorta di farina di cocco…

    La scelta di farcire questa torta con le pere mature è nata dal desiderio di compiacere chi, in casa mia, ama alla follia i dolci al cucchiaio che non so fare con la farina di cocco. Insomma, ecco come è andata.

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    INGREDIENTI

    150 grammi di farina di cocco

    100 grammi di farina di teff

    1 uovo

    1 tuorlo di uovo

    100 grammi di zucchero di canna

    1 busta di lievito per dolci

    1 presa di sale

    2 pere mature tagliate a cubetti

    100 ml di latte intero fresco

    125 ml di yogurt intero

    1 buccia di limone grattugiata

    1 susina matura (o altro frutto) per guarnire

    HO MESCOLATO  le farine col sale, lo zucchero, la buccia del limone e tutti gli altri ingredienti quindi ho aggiunto il lievito sciolto nel latte tiepido. Ho amalgamato bene il composto usando la frusta e nel finale ho aggiunto la pera a cubetti che avevo passato nello zucchero vanigliato. Ho versato il tutto in una tortiera e messo in forno preriscaldato a 180° per una trentina di minuti.

    Ho usato una susina per guarnire al centro, ma anche ricoperta di crema Chantilly va benissimo 🙂

    Semplice e profumata, con un cuore morbido.

  • Quinoa bianca con verdure, gorgonzola e peperoncino

    CI SONO incontri, letture, film o eventi imprevisti che a volte finiscono per modificare il corso di una vita più di quei traguardi che, come la laurea, bene o male ci si aspetta incidano in modo significativo sull’andamento quotidiano di un’esistenza.
    Nella mia cucina, una di queste svolte la ha determinata leggere il libro “La dieta zero grano” di William Davis. Noto cardiologo statunitense, Davis é arrivato alla scrittura di questo libro partendo da una esperienza personale, che poi ha tradotto in una ricerca scientifica e infine trasformato in un testo dal forte impianto divulgativo, ma non per questo meno rigoroso. E mi ha convinto. La sua teoria di fondo – se vi piace approfondire dovrete documentarvi in proprio, perché il libro è piuttosto lungo per poterlo riassumere in poche righe – è che il grano che consumiamo oggi è nella stragrande maggioranza dei casi (95/98 per cento!) molto ma molto diverso dal frumento che usavano i nostri nonni e ha perso le caratteristiche benefiche per il nostro organismo a tutto vantaggio di caratteristiche negative sotto il profilo nutrizionale figlie delle modifiche genetiche subite nei decenni per diventare più resistente all’attacco di parassiti e affini e avere una resa maggiore alla macinatura. All’origine di malattie, obesitá, malessere e persino l’osteoporosi accentuata che colpisce donne e uomini a prescindere dall’etá, secondo gli studi di William Davis c’è proprio questo grano moderno. Eliminarlo dalla dieta significa eliminare un alimento che non ci nutre ma ci danneggia. Ma non é mica facile, specie per un’amante di pane, pasta, pizza…
    Ho comunque intrapreso il lungo cammino del “senza grano” e sto cercando di ridurne il consumo nuotando nel vasto e divertente mare delle alternative. E la quinoa è una di queste.

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    INGREDIENTI

    150 grammi di quinoa bianca

    Sale e pepe q.b.
    80 grammi di gorgonzola dolce
    Olio evo q.b.
    10 grammi di gomaso biologico

    2 carote filangé saltate

    LAVATE la quinoa tenendola a bagno per cinque minuti, sciacquatela brevemente, fate cuocere una ventina di minuti o più a seconda del gusto e della qualità della quinoa. Una volta pronta, versatela in una zuppiera, condite con olio evo, poco sale, una spolverata di pepe bianco e una cucchiaiata di gomaso e le carote tagliate a dadini o filangé purché molto piccole, quindi impiattate e guarnite con fiocchi di gorgonzola a temperatura ambiente.
    Ho aggiunto una punta di peperoncino per un tocco di colore, ma se piacciono i contrasti forti – il gorgonzola che ho scelto è dolce! – si può anche mettere in polvere dentro il condimento della quinoa.

  • Biscottini da thé con farina di mais, teff e cocco

    HO SCOPERTO per caso quelli che potrebbero diventare i miei biscotti da thé ideali: semplici da fare, senza farina di grano verso la quale sto sviluppando una vera repulsione dopo aver letto “La dieta zero grano”, profumati e gustosi. Il top, insomma. E poi si abbinano bene con tutte le marmellate, il miele, la panna acida e quella montata…

    La ricetta l’ho trovata allegata alla confezione di farina di mais macinata a pietra che ho comprato in un dei mercatali che periodicamente visito in cerca di bontà a chilometro ridotto, se non proprio zero. E adesso che accendere il formo non è più un atto di follia – come è bello questo settembre caldo ma non afoso… – ho finalmente potuto provare la ricetta che ha pure risolto un problema ormai incombente: cosa mangiare a colazione, visto che sto divorziando da biscotti industriali e merendine al bar.

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    INGREDIENTI

    80 grammi di farina di mais

    80 grammi di farina di teff

    50 grammi di burro

    50 ml di olio di cocco biologico

    1 presa di sale

    1 cucchiaio di lievito

    3 rossi d’uovo

    3 cucchiai di zucchero

    1 cucchiaio abbondante di ricotta fresca

    IN UNA ZUPPIERA mescolate le farine, il lievito, il sale, lo zucchero quindi unite i tuorli dell’uovo e il burro fuso insieme all’olio di cocco e alla ricotta e lavorate il tutto fino a ottenere una pasta densa. Riponete in frigo e lasciate riposare coperto per due ore. Preriscaldate il forno a 180° e dividete la pasta in quattro o cinque cilindri di un centimetro di diametro. Tagliateli a tocchetti di due centimetri scarsi di lunghezza, disponeteli sulla piastra coperta con la carta da forno e cuocete per 10 minuti. Spegnete il forno e lasciate intiepidire i biscottini prima di tirarli fuori. Mangiateli soli, col thé, il latte, il succo o qualsiasi altra cosa vi piaccia.

    Sono ottimi anche per i bambini: la mia li adora 🙂