una cuoca pericolosa

Cibo e idee per tempi da lupi (e non solo)

Ciao Gordon, il tuo brodo è come il rock

1 Commento

Per tornare sui banchi di scuola quando il percorso canonico di formazione si è concluso ci vogliono umiltà, determinazione e perseveranza in parti uguali. Se uno di questi ingredienti viene a mancare, il cocktail non funzionerà e la formazione, il risultato auspicato, finirà per essere sbilanciata o non avvenire per nulla, causa la più frequente delle motivazioni: l’abbandono.

Ecco perché ricominciare da zero in cucina seguendo le “lezioni” di chef Gordon se da una parte mi è piaciuto e mi ha entusiasmato, dall’altra mi sta mettendo non poco in crisi. Io credo, credevo, di avere un mio bagaglio e una mia pratica, ma non è così. Ogni volta che mi metto a fare una delle ricette in cui chef Ramsay mette in pratica quanto illustrato in teoria, mi sento come un bimbetto di terza elementare che ricomincia dall’analisi grammaticale. Altro che scrivere romanzi.

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Comunque, tanto per venire al sodo, sono ripartita dall’Abc che in cucina significa anche fare il brodo, quello che chef Ramsay indica come ciò che sarà capace di fare la differenza nei piatti, qualunque piatto, e lasciare un tratto nelle pietanze che identifica un cuoco – o cuoca – invece che un dilettante allo sbaraglio.
Per un brodo di pollo (quello di manzo lo provo un’altra volta) servono la carcassa di un volatile, molte verdure bianche, ma non patate perché rendono opaco il colore del brodo (a stare coi grandi si impara sempre qualcosa!), aglio, cipolla e tanta pazienza. Il brodo di pollo ‘Ramsay style’ deve cuocere a fuoco bassissimo almeno quattro, e sottolineo quattro, ore. Alla fine si filtra, si lascia freddare e si conserva in frigo per 4-6 giorni.

Il risultato, non lo nego, è notevole e una volta messo tutto a cuocere l’impegno richiesto è di schiumare ogni tanto le impurità che vengono in superficie. Lo sapevate che se mettete tutto a freddo la parte grassa del brodo verrà a galla automaticamente invece che una volta raffreddato? E che se volete un bel colore brunito e cuocere il tutto un’ora in meno dovete passare in forno la carcassa del pollo infarinata per una decina di minuti e le verdure vanno saltate in padella con pochissimo olio per cinque minuti?
Io ignoravo serenamente il tutto e mi sembrava pure che il mio brodo fosse buono. Ma quello che ho fatto da auto eletta allieva di Gordon Ramsay è a un altro livello. A cominciare dal profumo. Normalmente l’odore del brodo che resta in casa una volta preparato non è entusiasmante mentre quello che circolava per casa mia stamattina era un vero profumo, un accattivante mix di gradevoli odori che facevano venire l’acquolina in bocca. Insomma, una festa.
Ora che il brodo è pronto e sistemato in frigo, non mi resta che preparare la zuppa di lenticchie come propone Gordon.
Ma questa è decisamente un’altra ricetta

Autore: una cuoca pericolosa

Ma se dico tutto in questa sintesi, il mio blog che lo leggete a fare?

One thought on “Ciao Gordon, il tuo brodo è come il rock

  1. Aspetto la ricetta della zuppa, pure io oggi mi sono ispirata a lui per il mio pranzo

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