Autore: Frances

  • Dolce d’inverno

    COME RESISTERE alla tentazione di una torta in una grigissima serata d’inverno ? In fondo Oscar Wilde aveva ragione, meglio cedere. La scelta di rendere omaggio alla stagione più bistrattata dell’anno – mai sentito dire “quanto amo le fredde, grigie, buie giornate d’inverno”- cercando di riprodurne con dolcezza il carattere forte e ineludibile è nata anche per rendere felice la pupa, chiusa in casa per la pioggia e più irrequieta del solito: adora il cioccolato e pasticciare in cucina con me o con chiunque abbia il coraggio di sceglierla come partner.

    Il cioccolato è invernale, anche se nasce sotto il sole più caldo.

    Le melagrane sono un frutto coloratissimo, ma pur sempre invernale

    La marmellata di arance è invernale esattamente come i primi due ingredienti

    Ecco nata la mia personale versione di una torta d’inverno

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    IL FIORE bianco è un contributo della mia aiutante (leggi figlia di 5 anni) e l’idea delle noci è il tocco del di lei genitore maschio (leggi babbo, assiduo consumatore di dolci di ogni tipo e consistenza) . Insomma, questo dolce è stato un gustoso affare di famiglia.

    INGREDIENTI

    3 uova

    200 ml di latte intero

    100 grammi cacao in polvere

    200 grammi farina 00

    1 bustina di lievito madre secco

    100 grammi di zucchero

    150 grammi di burro

    1 presa di sale

    1 melagrana

    4 gherigli di noci

    80 grammi di marmellata di arance

    MESCOLATE in una capiente zuppiera tutti gli ingredienti in polvere, in un’altra zuppiera mescolate il latte, le uova sbattute e il burro fuso quindi versate il composto nella zuppiera con farina e cacao e mescolate energicamente per almeno 5 minuti con le fruste a mano o con lo sbattitore (potete ridurre a 2/3 minuti in questo caso). Il composto deve risultare liscio e piuttosto “lente”. Versate in una tortiera precedentemente imburrata e passate in forno ventilato a 170 gradi per una trentina di minuti. La cottura comunque va controllata perché tanto tutti i forni sono diversi quindi occhio a non far bruciare la torna o tirarla fuori mezza cotta.

    La prova con lo stecchino infilato al centro vale sempre, almeno per me.

    A cottura ultimata, fate raffreddare, togliete la cerniera alla tortiera e stendete la marmellata in superficie, quindi decorate con i chicchi di melagrana e i gherigli di noce.

    Se volete proprio farvi “male”, aggiungete a parte una porzione di crema Chantilly.

    EVVIVA L’INVERNO 🙂

  • Crema di peperoni per ravioli vegetariani

    I RAVIOLI con ripieno completamente vegetale non li avevo mai mangiati. Li ho visti nel banco di una gastronomia che di solito non frequento e ho deciso di comprarli all’istante. Quindi per la preparazione della pasta ho impiegato davvero pochissimo tempo.

    La scelta del condimento per questo debutto sulla mia tavola è stata un po’ più laboriosa. Per un assaggio “in purezza” pensavo a un giro d’olio Evo – ho un Igp Toscano strepitoso  in dispensa – e una spolverata di pecorino semistagionato. E’ spesso il sistema migliore per capire un sapore green esaltandone le caratteristiche.

    Poi ho visto i peperoni dolci nel frigo e ho cambiato idea.

    A QUESTO giro, l’elenco degli ingredienti davvero non serve.

    Prendete quattro o cinque peperoni dolci, passateli al vapore, spellateleli, togliete i semini e metteteli nel bicchiere del frullatore a immersione. Aggiungete un cucchiaio di olio evo e una presa di sale e frullate fino a ottenere una crema omogenea. Aggiungete una spolverata di curry dolce e una macinata di pepe fresco quindi passate la crema in padella con poco olio caldo e unite la pasta ripiena scolata al dente. Mescolate con delicatezza, impiattate e condite con una grattugiata di parmigiano o pecorino semistagionato.

    Bon appetit.

    p.s. Cosa c’era nel ripieno dei ravioli? Verdure, verdure e ancora verdure ma, vi sorprenderò, niente patata né zucca gialla. Uno scoppiettìo di sapori davvero notevole.

  • Tagliolini con asparagi, pomodorini e bottarga

    CE NE HO MESSO di tempo, gennaio ormai è finito, ma per questo 2018 che si è annunciato come gli anni che lo hanno preceduto, ho deciso di cambiare e non fare nessun proposito. Verrà quello che verrà.

    L’unico, irrinunciabile obiettivo è di vivere un po’ di più il momento e un po’ meno un futuro che potrebbe non essere come lo immagino.

    Quindi, per sottolineare i non propositi del 2018, mi sono regalata un piatto che ho amato dall’inizio alla fine.

    La scelta della bottarga insieme agli asparagi, lo ammetto, è azzardata ma forse il desiderio di cambiamento, di uscire da quanto conosco e mi rassicura, alla fine prende sempre il sopravvento ed ecco che sono arrivati questi tagliolini con asparagi, pomodori confit e bottarga. Ho anche pensato di aggiungere uovo e parmigiano, ma mi sono trattenuta.

    Ma non è detto che non ci proverò.

    Ho accompagnato con un calice di bollicine delicate e dal profumo leggero, fresco, che si consuma in un attimo, lasciando, comunque, un piacevole ricordo.

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    DIMENTICAVO!

    La foto è fatta prima di aggiungere la bottarga…

    INGREDIENTI

    250 grammi di tagliolini di pasta fresca

    1 mazzo di asparagi piccoli

    3 cucchiai di olio evo

    1 manciata di pomodorini ciliegino

    Sale q.b.

    Bottarga q.b.

    2 spicchi di aglio

    FATE CUOCERE i tagliolini in acqua bollente salata a cui avrete aggiunto una cucchiaiata di olio prima di buttare la pasta per evitare che i tagliolini si appallino. In una padella capiente fate imbiondire l’aglio e poi aggiungete i pomodorini e le punte degli asparagi preventivamente scottate in acqua bollente salata, portate a cottura e quindi versateci sopra i tagliolini scolati al dente. Finite di cuocere e impiattate. Quindi aggiungete la bottarga.

  • Un’insalata sotto l’albero

    LE SOLUZIONI a volte arrivano in modo inaspettato. Ma a guardarle bene, si scopre che sono comunque il risultato di un processo meditativo o creativo che è iniziato tempo prima. Bene, la botta di filosofia da fine dell’anno si è appena conclusa ed è meglio passare a cose serie.

    Quando riflettevo su  come alleggerire i pantagruelici menú di queste feste, non so perché ma mi veniva sempre in mente la bella faccia sorridente di Alice Waters che pubblicizza le sue lezioni di cucina online. Lei é e rimane un modello irraggiungibile e l’unico piatto dei suoi che ho riprodotto a casa mia sono state le albicocche al forno, quindi proprio non riuscivo a trovare il nesso. Albicocche al forno per dessert. Va bene anche a Natale, ma non per alleggerire un menù. E  le albicocche non sono  di stagione a dicembre, quindi vanno escluse.

    Poi, l’illuminazione. Insalata con albicocche secche biologiche.

    Ho scelto una selezione di piccole foglie verdi chiare e scure come gli spinacini e se avete un po’di lollo usatelo perché dá colore e fa allegria.

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    Ho aggiunto anche qualche mandorla spezzettata, una nota croccante  e lievemente esotica,  e ho tagliato le albicocche bio a listerelle. Una decina  di pomodorini di Pachino, olio evo, pochissimo sale, una manciatina di capperi dissalati – un tocco pungente che, credetemi, ci sta alla grande – e poco succo di limone. Una bella mescolata e servite in piatti grandi, come se fosse una vera portata, e il gioco è fatto.

    Che dire? Provare per credere?

  • Pollo al green curry paste e latte di cocco

    CUCINARE alla tailandese per Natale suona un po’ eretico, ma a volte le stranezze ci salvano da noi stessi e quindi in un periodo oggettivamente caotico e faticoso viva la follia. Sempre che seguire una ricetta semplice e collaudata (da altri, é ovvio) possa essere considerata follia.

    Il curry green paste me lo sono procurato durante un recente viaggio all’estero, perché vicino casa ancora non mi era riuscito trovarlo, ed é ingrediente indispensabile per questo piatto. Per il pollo e il latte di cocco, invece, nessun problema, si trovano ovunque. Il risultato é accattivante, molto profumato e intrigante quel tanto che basta per far venire voglia di ripetere l’esperienza con una golosa regolaritá.

    Prendete un pollo non tanto grosso, oppure già tagliato a pezzi o, se proprio non avete tempo, un petto di pollo tagliato a listarelle di un centimetro di diametro. Fate rosolare la carne con un po’ di olio evo e due spicchi di aglio quindi aggiungete un cucchiaio abbondante di green paste curry è due cucchiai di latte di cocco. Il latte di cocco deve essere di quello denso, da ‘cucina’, non quello che sostituisce il latte della colazione.

    Fate cuocere ancora nella padella per almeno cinque minuti a fuoco medio e poi aggiungete 350 – 400 ml di latte di cocco e fate ritirare fino a cottura ultimata della carne. La salsa non dovrebbe risultare troppo ristretta.

    Gustate con un buon bicchiere di bollicine o una birra non filtrata.