una cuoca pericolosa

Cibo e idee per tempi da lupi (e non solo)

CONFETTURA DI ALBICOCCHE SELVATICHE

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NON SONO sicura che la definizione “selvatiche” sia appropriata per le albicocche dell’orto di mia mamma che, nonostante un pollice verde leggendario, agli alberi di albicocche non fa proprio niente di niente da anni. Gli alberi hanno sviluppato una sorta di autonomia caratteriale, nel senso che quando vogliono, producono una quantità esagerata di  albicocche e quando, per loro insindacabile giudizio, ritengono che non sia il caso, si astengono dal produrre anche il più piccolo e insignificante dei frutti. Quindi, ripeto, non so se queste albicocche si possano realmente definire “selvatiche”, ma, di sicuro, a questi alberi nessuno fa nulla da anni: niente potatura, niente selezione, niente trattamenti di nessun tipo e, visto il caratterino, un po’ selvatici, questi alberi di albicocco, lo sono.

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Dopo almeno tre anni di astinenza dal produrre, in questi giorni hanno mostrato tutta la loro potente ripresa collaborativa, regalandoci una ricca produzione di albicocche dal sapore squisito e dal profumo irresistibile. Così tante e mature tutte insieme che non abbiamo potuto mangiarle tutte e nemmeno regalarle. Quindi, confetture.

L’ultima l’ho preparata ieri notte, col fresco, e credo porterò con me per tutta l’estate il profumo inebriante delle albicocche che si è diffuso in casa non appena la frutta ha cominciato a sobbollire. Una sensazione meravigliosa di buono e silenzio, di rumori notturni e dolcezza di sentori estivi come, appunto, quello delle albicocche mature.

Per dare un tocco in più di solstizio estivo, ho aggiunto due banane mature a fine cottura.  Deliziose.

INGREDIENTI

1 chilo di albicocche

100-150 grammi di semi di chia

il succo di mezzo limone

1 presa di sale

4 cucchiai  (o più) di miele di acacia

LAVATE E PULITE le albicocche, togliete il nocciolo, tagliatele grossolanamente a pezzi e mettete a cuocere a fuoco basso in una pentola capiente aggiungendo due bicchieri di acqua minerale naturale (in quella della cannella c’è il cloro quindi meglio evitare). Quando cominciano a sobbollire, aggiungete una presa di sale e il succo di mezzo limone. Mescolate e aggiungete i semi di chia, amalgamandoli bene. Fate cuocere per altri 15/20 minuti stando attenti che la confettura non asciughi troppo e troppo in fretta o, peggio, si attacchi sul fondo della casseruola. Poi spengete, fate raffreddare e infine aggiungete il miele. Aggiustate, se del caso, per avere un gusto dolce più intenso e poi mettete nei vasetti. Si conserva in frigo per una decina di giorni.  Ma è così buona che non durerà tanto 🙂

Autore: Frances K. Communications

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