una cuoca pericolosa

Cibo e idee per tempi da lupi (e non solo)


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Sono tornata! Con le aringhe…

DICEMBRE  2014 è stato forse il piú difficile, doloroso e penoso dicembre che ricordi della mia vita adulta. Mi è successo di tutto in negativo, a cominciare dall’essere investita da un furgone mentre tornavo a casa dal lavoro in bicicletta. Tutti mi dicono che sono stata fortunata perchè non sono stata uccisa – me la sono cavata con lussazioni, contusioni, commozione cerebrale, graffi e lividi un po’ ovunque sul corpo – e guardandola da una prospettiva “finale” è vero. Ma se quel cretino alla guida del furgone avesse pensato a cosa stava facendo invece di pensare ad altro e non mi avesse investito, ecco, quella sarebbe stata fortuna secondo me. Il dito steccato mi ha impedito di scrivere (lo faccio anche adesso usando solo il pollice della mano sinistra e non è divertente!) e il ginocchio steccato di stare in piedi davanti a forni e fornelli. Ma la prossima settimana ho la visita dall’ortopedico e spero vada tutto bene, quindi tornerò in gran spolvero 🙂

Intanto ecco l’unico antipasto di Capodanno che sono riuscita a fare con l’aiuto del mio amore: filetti di aringhe con burro e mele marinate alle alghe.

Ho scoperto questa ricetta mentre facevo zapping alla tv confinata sul divano e l’ho memorizzata meglio che ho potuto, anche perché non è certo complicata, ma, forse, nemmeno troppo ortodossa nell’esecuzione.

INGREDIENTI

1 o 2 mele Steinman o comunque piuttosto aspre

1 filetto di aringa affumicata

70 grammi di burro

1 cucchiaio raso di alghe marine essiccate

2 lime

STRIZZATE in una ciotolina il succo dei lime, aggiungete una puntina di zucchero e sale, mescolate facendo sciogliere bene i cristalli, aggiungete le mele sbucciate e tagliate a fette di circa mezzo centimetro, mescolate ancora molto delicatamente per non spezzare le fettine e poi aggiungete il cucchiaio di alghe sbriciolate. Lasciate a marinare coperto. Preparate l’aringa dividendola in due filetti e mettetene uno su ogni piatto da portata. Coprite il filetto di aringa con sottili riccioli di burro non salato, sui quali adagerete le fettine di mele marinate. Servite subito, accompagnando con spumante ghiacciato.

BUON 2015 a tutti


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Salmone croccante con avocado e pomodorini confit

L’IDEA di questa ricetta la devo al piacere della scoperta. Nel senso che ogni volta che posso, mi avventuro in territori sconosciuti, anche solo gastronomicamente parlando. Le indicazioni per la preparazione le ho trovate sul settimanale femminile di un importante quotidiano, non scrivo quale perché non mi ricordo se si tratta di Repubblica o del Corriere della Sera, quindi per non fare torti li menziono tutti e due e ciao. Tornando alla ricetta, mi intrigava moltissimo l’accostamento salmone-avocado che rischiava ci essere un trionfo di toni pastello nei colori e dolcezza nel gusto. Ho aggiunto i pomodori confit per dare una nota piú vivace per gli occhi e acidula al palato. Al resto hanno provveduto il lime nell’avocado e la salsa di soia. E alla fine mi sono pure piaciuta 🙂

Il salmone con avocado e pomodorini confit va bene per una cena spensierata, accompagnato da pane tostato e un vino bianco secco e profumato, magari con le bollicine, o una birra al doppio malto, potente ma non troppo alcolica.

INGREDIENTI

Tranci di salmone quanti sono i commensali

2 avocado maturi

6 o 7 pomodorini

1 cucchiaino di zucchero di canna

4 o 5 cucchiai di olio evo

1 lime spremuto

2 cucchiai di salsa di soia

Sale e pep q.b.

PER PRIMA COSA ho preparato l’insalata di avocado. Dopo averlo aperto e denocciolato, ho tolto la buccia e l’ho ridotto in cubetti che ho condito con olio, lime e un cucchiaio scarso di salsa di soia. In una padella antiaderente ho cotto i pomodorini con due cucchiai di olio e un pizzico di sale, a fine cottura ho aggiunto lo zucchero, ho caramellato e tolto dalla padella. In un ‘ altra padella ho scaldato due cucchiai di olio evo con un cucchiaio scarso di salsa di soia, vi ho adagiato i filetti di salmone dalla parte della pelle e li ho cotti per tre, quattro minuti. Li ho girati e cotti per un paio di minuti quindi ho impiattato guarnendo con l’insalata di avocado e i pomodorini confit.

La foto, questa volta, era venuta bene bene, ma era in una definizione troppo alta e non sono riuscita a caricarla nel sistema 😦

Appena rifaccio questo salmone, ci riprovo a postarla…