Categoria: PIATTO UNICO

  • Insalata di pasta integrale con funghi e cavolo nero

    Insalata di pasta integrale con funghi e cavolo nero

    Davanti alla pasta integrale in molti, ancora, dimostrano di non amarla. I miei nipoti, per esempio, si rifiutano di mangiarla, ma credo sia più per una forma di pregiudizio che di reale avversione per il sapore. Forse qualche anno fa la qualità poteva essere inferiore a quella della pasta tradizionale, ma oggi, davvero, non ci sono dislivelli. E, per quello che mi riguarda, la pasta integrale è una soluzione vincente quando si ama cambiare spesso il tipo di condimento e usare verdure diverse per farlo.

    La versatilità nelle preparazioni e il gusto che regala sono sorprendenti.

    E no, non ho amici che producono pasta integrale e non lo faccio nemmeno io di mestiere, ma se avessi più tempo per fare la pasta in casa, sperimenterei di sicuro.

    La scelta dell’insalata di pasta integrale con funghi e cavolo nero è un omaggio ai sapori dell’autunno e alla voglia di mangiare più sano, privilegiando prodotti a base vegetale e cereali, appunto, integrali.

    La preparazione di questo primo, che può diventare facilmente un piatto unico, è semplice e veloce.

    Ho scelto fusilli e maccheroni perché hanno lo stesso tempo di cottura, ma niente impedisce di usare un solo tipo di pasta, purché sia corta. Ho messo a bollire l’acqua e poi, mentre fusilli e maccheroni cuocevano, ho preparato il sugo usando un misto di funghi (ho scelto champignon e portobello, ma se si hanno altri tipi va bene lo stesso e con qualche porcino essiccato è anche meglio) lavati e affettati e le foglie di cavolo nero, anche queste pulite e spezzettate.

    In una padella ho messo a imbiondire due spicchi di aglio pelato con un giro di olio evo e poi ho aggiunto i funghi e dopo qualche minuto anche le foglie di cavolo nero. Ho fatto rosolare quindi ho completato la cottura, aggiungendo qualche cucchiaiata di acqua della pasta al bisogno per non far attaccare i funghi.

    A cottura ultimata, ho spolverato funghi e cavolo con abbondante parmigiano grattugiato, quindi ho scolato la pasta e l’ho saltata nella padella.

    Una seconda spolverata di parmigiano una volta impiattato e via in tavola.

    • 250 grammi di pasta integrale fusilli o maccheroni
    • 350 grammi di funghi misti
    • un cavolo nero piccolo
    • olio evo q.b
    • 2 spicchi di aglio
    • sale q.b.
    • 3 cucchiai di parmigiano grattugiato

  • Torta salata con crema di ceci, patate ed erbe aromatiche

    Torta salata con crema di ceci, patate ed erbe aromatiche

    Una scelta vegan piena di sapore

    Ringrazio Carlotta di Cucina Botanica per avermi dato l’idea per fare questa torta salata con crema di ceci oltre alle indicazioni pratiche della ricetta per realizzarla. La sua versione, inutile scriverlo ma necessario, è più ‘tutto’ della mia, ma alla fine sono stata davvero soddisfatta del risultato estetico e, soprattutto, gustativo.

    Per questa torta salata con ripieno di hummus e guarnita con patate e cipolle a fettine ho usato una. pasta sfoglia con farina integrale, che ho modellato su una pirofila foderata con carta da forno.

    Ho preparato un hummus nel modo tradizionale, con ceci, thaini, aglio schiacciato, sale (poco), un pizzico di peperoncino e un cucchiaio di olio evo. Una volta spalmato uno strato consistente di hummus sopra la pasta sfoglia, l’ho ricoperto con uno strato di patate tagliate a fettine e di cipolle bianche anche queste tagliate a fettine sottili.

    Quindi ho spolverato il tutto con un trito di erbe aromatiche, nel caso specifico salvia, rosmarino e pepolino, ho salato e condito con un giro di olio evo.

    Quindi ho informato a 180° in forno ventilato per 25 minuti circa e comunque fino a quando le patate non sono risultate ben cotte.

  • Pasta e fagioli con tonno e curry

    Pasta e fagioli con tonno e curry

    Da gustare calda o fredda, a seconda dell’umore

    Il fascino di cucinare fusion per me è quando, partendo da un punto ben conosciuto, arrivo a un traguardo che non avrei mai pensato di raggiungere. La pasta e fagioli è un super classico, mi piace sempre, anche se in estate non è la prima cosa che mi verrebbe in mente di preparare, perché istintivamente la associo all’inverno, un antidoto al rigore atmosferico fatto di profumo e sapore, da consumare caldo, se non caldissimo.

    Ma il bello della cucina è sconvolgere i piani, provare l’impensabile, seguire un’idea nata sul momento per vedere dove va a finire la storia che ti è balenata nella mente all’improvviso. Ecco come è nato questo piatto unico dal sapore avvolgente, che sa di casa e tradizione, ma con una nota profumata in più decisamente atipica.

    Per preparare questa pasta e fagioli con tonno e curry servono 200 grammi di fagioli cannellini lessati e interi, 150 grammi di penette, 100 grammi di tonno sott’olio, un cucchiaino di curry dolce o piccante a seconda delle personali preferenze, olio evo per condire e anche qualche cappero. Io ho usato il curry piccante, ma anche quello dolce funziona benissimo.

    La realizzazione è davvero semplice e la versione calda o fredda è a seconda dell’umore. Lessate i fagioli cannellini e metteteli da parte nella loro acqua di cottura. In una padella capiente scaldate un cucchiaio di olio evo, aggiungete il tonno sgocciolato e una manciata di capperi e fate cuocere per un minuto a fuoco basso quindi scolate i fagioli cannellini e aggiungeteli nella padella insieme a un paio di cucchiai dell’acqua di cottura e fate cuocere per un altro minuto, mescolando delicatamente.

    Spengete il fuoco e coprite. Cuocete la pasta e appena prima che sia pronta, prendete una scodellìna con dentro il curry e unitevi una o più cucchiaiate di acqua di cottura della pasta fino a formare una crema molto lente. Scolate la pasta, mettetela nella padella con il tonno e i fagioli, unite il curry e saltate per un minuto o fino a quando il curry non si sarò amalgamato bene.

    Servite subito per un piatto unico caldo. Se avanza qualcosa, una volta raffreddato aggiungete un filo d’olio, mescolate e riponete in frigo coperto come fareste per una normale pasta fredda. Si conserva per un giorno.

  • Torta salata con gli avanzi

    Torta salata con gli avanzi

    Albumi, spinaci e curry dolce in pasta sfoglia

    Un uovo intero, in realtà, ci vuole per dare un po’ di colore al ripieno, ma sostanzialmente per questa torta veloce e facile da preparare ho usato gli albumi rimasti dopo aver preparato l’uovo in cascina . La pasta sfoglia? Ero di corsa e mi sono affidata a una di quelle già pronte che si trovano al banco frigo del supermercato. Lo so, è una scelta poco ecologica perché c’è sempre da smaltire la plastica dell’involucro, ma vivo con la speranza che le aziende che le producono si convertano agli imballaggi compostabili!

    Gli ingredienti sono davvero pochi e semplici:

    Un disco di pasta sfoglia, un mazzo si spinaci tagliati e puliti, qualche goccia di salsa di soia, un cucchiaino di olio evo, 1 uovo più gli albumi avanzati, mezzo cucchiaino di curry dolce, olio per cucinare gli spinaci..

    Ho fatto appassire gli spinaci ben puliti in una casseruola con un giro di olio evo, e sfumato con qualche goccia di salsa di soia a basso contenuto di sodio. Ho steso la pasta sfoglia in una tortiera rivestita con carta da forno (per fortuna esiste la versione compostabile) e ho bucherellato la superficie con una forchetta. Ho sbattuto gli albumi avanzati dalla preparazione dell’uovo in cascina con un uovo intero, una spolverata di curry dolce e un cucchiaino di olio evo. Ho trasferito gli spinaci dalla casseruola alla tortiera con la pasta sfoglia, ho aggiunto il composto di uovo e curry dolce e ho delicatamente ripiegato i bordi per chiudere la torta.

    Poi in forno ventilato e preriscaldato a 180 gradi per una quarantina di minuti e comunque finché i bordi della pasta sfoglia non sono dorati. Una volta cotta, ho fatto freddare bene la torta prima di toglierla dalla tortiera e farla a fettine. Un ottimo antipasto, ma anche un piatto unico per un pasto veloce. Io l’ho usata insieme alle girelle al salmone e crema salata, ma quella è un’altra ricetta…

  • Da Certaldo con amore… e lacrime

    A CERTALDO a settembre si festeggia la cipolla, ortaggio che troneggia nello stemma cittadino e che cresce in una varietà pregiata, dal sapore più acuto rispetto a quella di Tropea, ugualmente rossa e croccante come la calabrese. Io amo le cipolle, soprattutto cotte, e quindi anche se mi fanno piangere mentre le preparo, quando le trovo fresche e squisite non so resistere.

    Ho comprato due mazzi di ‘certaldine’ e le ho preparate con i peperoni gialli e pollo al limone. Un piatto semplice, di grande gusto che si addice a questa stagione di mezzo, ancora calda come un’estate tardiva ma con guizzi autunnali nella sera che fanno desiderare cibi tiepidi e profumati, proprio come questa accoppiata che mi fa piangere ma lo fa… con amore.
    Giusto per dare un colpo d’ala a una combinazione molto tradizionale, a fine cottura ho aggiunto alle cipolle una manciatina di semi di sesamo tostati che, devo dire, ci stava proprio bene.

    INGREDIENTI

    300 grammi di cipolle di Certaldo o Tropea tagliate grossolanamente
    3 peperoni gialli piccoli tagliati a listerelle
    1 manciatina di semi di sesamo tostati
    1 petto di pollo tagliato a tocchetti
    2 spicchi di aglio
    4 cucchiai di olio evo
    1 cucchiaino di burro
    1 limone non trattato
    1/2 tazza di brodo vegetale ristretto
    Sale e pepe bianco q.b.

    IN UNA casseruola scaldate l’olio col burro, aggiungete le cipolle e fate imbiondire appena, poi unite anche i peperoni e cuocete a fuoco medio per 5 minuti, stando attente che non ‘attacchino’. Aggiungete un po’ di brodo vegetale, mescolate con cura e coprite la casseruola per completare la cottura, aggiungendo il resto del brodo se del caso. Poco prima di servire, unite anche i semi di sesamo, aggiustate di pepe e sale e lasciate riposare prima di portare in tavola. Preparate il petto di pollo facendo rosolare i tocchetti infarinati nell’olio caldo dove avrete fatto imbiondire gli spicchi di aglio, quando cominciano a dorare, aggiungete il succo del limone, prolungate la cottura di un paio di minuti e spengete. Lasciate riposare prima di impiattare