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  • Alla ricerca del pomodoro perduto

    SONO debitrice alla mia amica Elena, quella della Charlotte alla russa, di un’altra scoperta: la rivista di cucina online del New York Times. Una miniera di divertimento. E di ricette, ovviamente. L’altra notte spigolavo fra una e l’altra quando ho trovato un lungo articolo di Amanda Cohen, chef e proprietaria del ristorante “Dirt Candy” a Manhattan.

    Nel suo intervento, chef Cohen si schiera nettamente a favore di quelli che potremmo definire i prodotti non di stagione ma di compromesso e alla fine fornisce una ricetta per gustare pomodori dal sapore di sole come se appena maturati in Costiera anche in pieno inverno a Boston. Inutile aggiungere che ho subito provato e non so se lo devo alla ricetta o al fato, ma i miei pomodorini alla Cohen sono venuti squisiti. Vai a vedere che ha ragione lei sul compromesso da trovare fra frutta e ortaggi di stagione e prodotti importati anche fuori stagione? Le sue idee in proposito le trovate sul Nyt a Winter Tomatoes are deliciously out of season.

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    INGREDIENTI

    Pomodorini
    Abbondante olio evo
    1 spicchio di aglio
    1 pizzico di zenzero
    3/4 foglie di basilico sminuzzato fine

    LA RICETTA è quello che sembra: molto semplice, però il risultato non è così banale. Per me, una scoperta della serie dai cuochi/cuoche di mestiere c’è sempre da imparare, anche nelle piccole azioni come dare gusto e profumo indimenticabili a una manciata di pomodori d’inverno, quelli che normalmente non sanno di niente. Seguendo le indicazioni di chef Cohen ho lavato i pomodorini, li ho aperti, messi sulla piastra del forno coperta di carta, irrorati abbondantemente di olio evo e poi ho aggiunto lo spicchio di aglio tritato con lo zenzero fresco e il basilico. Quindi via in forno a 90 gradi finché la pellicina esterna non comincia a diventare grinzosa.
    Sono deliziosi e si possono anche congelare per usi futuri, aggiungere ai sughi freschi o nelle salse

  • Charlotte alla russa o dell’amicizia

    CHARLOTTE alla russa. O almeno questa è la traduzione della ricetta che ho provato in onore della mia amica Elena. Non ci conosciamo da molto, però fra noi è scattata quella intesa che a volte contraddistingue gli incontri casuali e li trasforma in rapporti solidi. Onestamente spero che sia così, perché Elena è quello che si suole definire una bella persona. L’ho conosciuta a casa di un amico di vecchissima data e, per l’occasione, Elena aveva preparato quello che credo sia un dolce della sua infanzia, periodo che Elena ha trascorso nella sua città di origine, San Pietroburgo. La Charlotte alla russa mi ha conquistato perché, a prescindere dal nome, in realtà è una deliziosa torta di mele di cui Elena mi ha fornito la ricetta e che io, come sempre, ho modificato nei dettagli, ma non nella sostanza. Il risultato, che avrei voluto fosse perfetto ma temo si allontani da questo livello assoluto, è dedicato a Elena e alla nostra fiorente amicizia.

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    INGREDIENTI

    3 uova grandi
    4 mele grandi o 6 piccole (io ho usato un mix di golden e gala)
    250 grammi di farina
    15 grammi di lievito vanigliato
    5 cucchiai di latte di riso
    200 grammi di zucchero
    1 cucchiaino pieno di cannella
    1 pizzico di sale
    10 grammi di burro per la tortiera
    500 ml di panna da montare

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    RISPETTO alla ricetta originale ho attuato un paio di modifiche. Ho usato la farina di quinoa invece di quella di grano e lo sciroppo di agave al posto dello zucchero, che ho utilizzato solo come “topping” prima di infornare. Alla farcia di mele ho aggiunto una banana matura per aumentare il profumo. Adoro il profumo della banana cotta con la mela e la cannella.
    Detto questo, ho svuotato e sbucciato le mele che ho tagliato a pezzettini direttamente nella tortiera a cerniera preventivamente imburrata e infarinata. In una zuppiera ho sbattuto le uova con lo sciroppo e poi ho aggiunto la farina precedentemente mescolata con il lievito e la cannella passando il tutto al setaccio per evitare il formarsi di grumi. Ho mescolato tutto bene per far amalgamare gli ingredienti umidi con quelli secchi e ho aggiunto il latte di riso per allentare un po’ il composto. Quindi ho versato il tutto dentro la tortiera piena di mele spezzettate insieme alla banana e ho infornato per 65 minuti coprendo la tortiera con la stagnola per non far bruciare le mele in superficie.
    Una volta cotto, ho lasciato raffreddare nel forno per dieci minuti e poi all’aria aperta. Ho montato la panna con pochissimo zucchero vanigliato e ho servito il dolce appena tiepido con abbondante panna montata accanto.
    La Charlotte alla russa è una torta semplice e irresistibile, come certe amicizie.

  • A mia figlia non piacciono le verdure, quindi torta di peperoni al forno

    TERZO tentativo (fallito!) di convincere la creatura a mangiare le verdure. Premessa: la pupa adora le uova, cucinate in qualsiasi maniera e, sebbene tentata di usare quelle di cioccolata sciogliendole nel burro e poi tuffandoci dentro pomodori, zucchini, carote, foglie di insalata, cetrioli, pezzetti di zucca e rondelle di cipolla, alla fine ho deciso di provare a “nascondere” le verdure a pezzettini e saltate in padella dentro una sontuosa torta all’uovo , cioè una frittata cotta in forno. Non una frittata all’italiana, piuttosto una tortilla spagnoleggiante, bella corposa, dove il dente affonda con piacere e gusto. Hai visto mai che la mia adorata bambina si convince a mangiare anche due microgrammi di vegetali?

    Ebbene lo confesso: non ha funzionato. La creatura ha scartato ogni frammento di peperoni e pomodori con la precisione micrometrica di un chirurgo plastico intento a togliere i punti di sutura da un lifting e ha mangiato felice e beata soltanto la parte con l’uovo.

    A noi, io e suo padre, la torta di peperoni al forno per fortuna è piaciuta nel suo insieme.

    Lei non mangia verdure, ma io non mi arrendo.

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    INGREDIENTI

    2 peperoni medi

    5 uova

    200 ml di latte intero

    1 spicchio di aglio vestito

    2 pomodori

    1 cucchiaio di amido di mais

    maggiorana e sale q.b.

    PULITE i peperoni e tagliateli a pezzetti. In una padella fate rosolare lo spicchio di aglio con i pomodori spellati e tagliati a cubetti, aggiungete i peperoni e lasciateli ammorbidire quindi aggiungete la maggiorana e il sale e poi spegnete lasciando raffreddare.

    In una ciotola sbattete 5 tuorli e tre chiare con un pizzico di sale e poi aggiungete il latte e l’amido di mais. Imburrate e spolverizzate di farina una tortiera da forno con cerniera, aggiungete i peperoni al composto con le uova, mescolate delicatamente il tutto e poi versatelo dentro la tortiera. Infornate a 180 ° in forno preriscaldato per una ventina di minuti. Tirate fuori dal forno e lasciate intiepidire.

    Se non avete bimbi piccoli, potete aumentare la quantità di spezie e aggiungere anche un pizzico di peperoncino, che male non ci sta.

  • Crema di tonno con avocado e curry

    ANCHE questa crema è nata per far mangiare un frutto ricco e cremoso come l’avocado alla mia piccola refrattaria e, come è facile immaginare, non ha avuto successo. Con lei. In realtà è venuta fuori una crema gustosa e che si può usare come aperitivo con verdure crude o sui classici crostini di pane tostato. L’idea della crema di tonno con avocado me l’ha data un amico che gestisce un bar e serve i migliori panini farciti che ci siano in circolazione. Non ho ancora capito se li fa sua figlia o se li inventa suo fratello, entrambi stanno in cucina, fatto sta che le sue schiacciatine con crema di tonno al curry piccante sono un regalo nei giorni buoni e un conforto in quelli meno buoni. Quindi, dopo aver ricevuto quattro decisi dinieghi da parte della mia creatura a mangiare la crema di tonno e avocado che le ho proposto in ogni possibile combinazione – solo, con pane, con carne, con pesce e pure con l’uovo sodo – ho deciso di rifarla, ma in una versione dal sapore più “adulto”. Lei, naturalmente, non l’ha nemmeno assaggiata, ma a noi “grandi” è piaciuta. E pure molto.

    INGREDIENTI

    200 grammi di tonno al naturale sgocciolato
    1/2 avocado maturo
    1 cucchiaino di curry
    Olio evo q.b.
    1/2 cucchiaino di peperoncino piccante sbriciolato

    DOPO aver aperto l’avocado nel mezzo ho tolto la polpa da una metà e l’ho fatta a pezzetti nel bicchiere del frullatore a immersione, ho sbriciolato il tonno è aggiunto due cucchiai di olio evo, quindi ho frullato il tutto fino a ottenere un composto omogeneo. Ho aggiunto il curry e mescolato bene prima di aggiungere anche il peperoncino e frullare di nuovo. Se la crema risulta troppo densa, si deve aggiungere un po’ di olio. Il livello di piccante gradito è soggettivo, quindi bisogna assaggiare e aggiustare secondo i propri gusti.

    E’ buona da sola, con crostini di pane tostato, per farcire i sandwich, i panini e anche in compagnia del bollito.

    Un passepartout, insomma.

  • SIETE TUTTI INVITATI!!!!!!!!!!

    A volte ci sono circostanze che non serve commentare. Questa è una di quelle, perché per quante parole possa usare, non ne troverei mai che mi soddisfino. Quindi mi limito a invitarvi tutti, ma proprio tutti a venire al Mercato Centrale dopodomani. Il divertimento è assicurato.

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