una cuoca pericolosa

Cibo e idee per tempi da lupi (e non solo)


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Biscotti ‘Mediterraneo’

SPERIMENTARE in cucina è fra le cose che amo di più. E’ un viaggio che ogni volta non so dove finirà, ma come la maggior parte dei viaggi ha il suo lato migliore nel compierlo, non solo o non tanto nell’arrivare alla meta.

0C874023-152C-4507-93EB-C18500D774BFIl biscotto che ho chiamato Mediterraneo in onore dei suoi componenti è nato, come spesso mi capita, dal prendere una deviazione improvvisa e irresistibile lungo la strada della ricetta che avevo scelto di percorrere. Così è nato questo pasticcino dalla consistenza morbida, vagamente piccante (poteva mancare il peperoncino nel Mediterraneo?) e delicatamente sapida, una parentesi profumata nel quotidiano  caotico delle mie giornate. Mentre lo componevo, pensavo più a tutto quello che per me significa Mediterraneo che al gusto, o alla consistenza, che avrei trovato alla fine. Ci sono gli agrumi figli del sole, le imprevedibili mandorle, un tocco sapido di noce, il peperoncino che non è nato nel Mediterraneo ma di sicuro ci ha trovato una terra consona e poi il sale che ricorda il mare che tutti ci congiunge, il miele più delicato fra quanti prodotti nelle nostre terre, un pugno di riso e i datteri, la memoria più antica delle oasi nel Magreb.

Un biscottino forse bizzarro e di sicuro non per tutti i palati, ma che sa farsi amare e ricordare. Abbinato con un bicchiere di passito o una Malvasia, potrebbe davvero sorprendervi.

Per realizzare il Mediterraneo servono quattro o cinque datteri secchi privi di nocciolo e leggermente reidratati in poca acqua tiepida, una manciata di mandorle sbucciate, un pizzico di peperoncino, due cucchiai di farina di riso, il succo di un’arancia e la scorza di un limone bio grattugiata, un cucchiaio di miele di acacia, tre o quattro gherigli di noce, una presa di sale.

Frullate tutti gli ingredienti eccetto la farina di riso (se viene troppo denso potete aggiungere pochissima acqua tiepida) fino a ottenere un composto liscio, versatelo in una ciotola e aggiungete la farina di riso e poi modellate delle palline che stenderete sulle piastre dell’essiccatrice foderate con carta da forno. Una volta formate tutte le palline e disposte sui ripiani, schiacciatele al centro così da appiattirle e formare dei dischetti.

Essiccateli a 60 ° per 8-10 ore.

I biscotti Mediterraneo si conservano per cinque giorni in un contenitore chiuso.


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Taccole alla thailandese. O quasi

imageLA CUCINA thai è una delle più prelibate fra quelle orientali e fa un largo uso di contrasti tra piccante e dolce. Queste taccole con salsa alla tailandese sono una mia totale invenzione perché le ho pensate sostituendo l’ingrediente principe della ricetta originale che è la pasta tipo fettuccine, che ha un nome impronunciabile e che non volevo utilizzare.

Le taccole, invece, le ho scelte proprio per il loro essere semplici, al limite del banale, accessibili e dal sapore poco accentuato. Versatili, un po’ come la pasta, insomma.

Il risultato mi ha soddisfatto anche se è stato inaspettato, molto diverso da come lo avevo immaginato, forse perché avevo in mente il gusto delle fettuccine. Comunque da ripetere. Specie se si ha una passione per le verdure.  O un palato avventuroso.

INGREDIENTI

500 grammi di taccole

100 grammi di tofu fresco

2 lime

2 cucchiai di olio evo

2 cucchiai di soia a basso contenuto di sodio

1/2 cucchiaino di zucchero di canna

1/2 cucchiaino di peperoncino in polvere o un peperoncino fresco piccante medio

LAVATE le taccole accuratamente e cuocetele a vapore lasciandole un po’ “al dente”  e fatele raffreddare. In uno wok scaldate l’olio, la soia, il peperoncino e poi aggiungete il tofu tagliato a dadini e fatelo rosolare leggermente, tagliate le taccole a pezzetti e mettetele nello wok. Saltate, aggiustate di condimento e in finale aggiungete lo zucchero e fatelo sciogliere. Quindi irrorate il tutto con succo di lime, tenendo qualche fettina da parte per guarnire, spegnete la fiamma e fate riposare per un paio di minuti prima di impiattare.


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Spaghetti con sardine e origano per salutare chef Ramsay

HO DECISO, basta Gordon. Mi sono accorta che il suo manuale di cucina mi piace cosí tanto che avrei finito per proporlo tutto e non era il caso, quindi questi spaghettini dal sapore mediterraneo sono l’ultimo contributo dal fantastico mondo di chef Ramsay al mio universo culinario. È nota la predilezione di mister Masterchef per la cucina indiana e per l’uso di spezie ed erbe aromatiche, ma in questo piatto si sente tutto l’amore per la tradizione italiana e magari anche qualche piccola, piacevole suggestione dalla Toscana, dove chef Ramsay si fa vedere ogni tanto al ristorante di Castel Monastero, nel Chianti Senese, di cui firma i menú. Non fatevi ingannare dalle foto che, come sempre purtroppo, non rendono giustizia al risultato finale né per l’aspetto né per il gusto. Gli spaghettini erano deliziosi e sembravano conditi con la pregiata bottarga invece che con sardine e origano. L’unico cambiamento che ho fatto rispetto all’originale è stato sostituire le olive alla rucola che uno mi piace poco e due non avevo in dispensa.

IMG_1267Ho fatto anche un altro piccolo cambiamento rispetto alla ricetta originale: ho usato gli spaghettini invece degli spaghetti suggeriti da chef Ramsay perché secondo me con questi sughi leggeri danno un risultato migliore, creano meno contrasto e permettono di apprezzare di più la ricchezza degli aromi. Gli spaghetti vanno bene per sughi più corposi, per i quali oserei l’aggettivo invadenti. La parte più intrigante di questo piatto, quella in grado di cambiare l’umore della giornata, è il profumo, un’armonia tutta nostra che sa di sole, mare, grano maturo e campi caldi di papaveri. Ok, basta romanticherie da metà giugno. Passiamo ai fatti .

INGREDIENTI

200 grammi di spaghettini

2 spicchi di aglio sbucciati e tritati finemente

75 grammi di briciole di pane secco

1 peperoncino piccante senza semi e tagliato finemente

120 grammi di sardine sott’olio scolate

mezzo cucchiaino di origano essiccato o le foglie di 5 rametti di origano fresco

50 grammi di rucola lavata per guarnire (io ho usato le olive!)

olio evo q.b.

sale e pepe q.b.

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PER PRIMA COSA ho tagliato a pezzettini l’aglio e il peperoncino e ho preparato in una ciotolina le briciole di pane secco, quindi ho messo a scaldare un giro d’olio in una padella antiaderente dove ho aggiunto metà dell’aglio e le briciole di pane, facendo cuocere a fuoco medio-basso per circa tre minuti e rigirando di tanto in tanto e aggiustando di sale e pepe a fine cottura. Ho spento e messo a riposare su un foglio di carta da cucina. Nel frattempo ho messo a bollire l’acqua per gli spaghettini, ho preso un’altra padella e ho scaldato poco olio prima di mettere a rosolare il resto dell’aglio con il peperoncino per un paio di minuti, quindi ho aggiunto le sardine scolate e fatte a pezzetti e ho fatto cuocere mescolando per un altro minuto e due. Appena cotta la pasta, l’ho scolata e versata nella padella con le sardine, l’aglio e il peperoncino, l’ho saltata e mescolata quindi l’ho tolta dal fuoco e ho aggiunto l’origano e il pane tostato e ho mescolato ancora. Ho impiattato e guarnito con le olive verdi, mentre chef Ramsay a questo punto aggiunge le foglie di rucola. Credo che il risultato non cambi di molto e rimanga… ottimo!