una cuoca pericolosa

Cibo e idee per tempi da lupi (e non solo)


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C’è poco da ridere…

INUTILE negare che sono tempi per cui varrebbe la pena citare un adagio datato ma attualissimo: mala tempora currunt sed peiora parantur. Allora, visto che il mio motto è “quando i lupi sono alla porta è il momento di mettere in tavola il cibo migliore”, eccomi qua a sfoderare un risotto insolito nella composizione, quasi barocco nel gusto e perfetto per la stagione della zucca.

Ho comprato una scorta di riso rosso biologico e “selvaggio”, così almeno lo definisce l’etichetta, che ci mette una cifra a cuocere, ma ha un sapore deciso anche da solo. Immaginatevi cosa diventa preparato con la zucca gialla, un robusto brodo vegetale, il miso bianco e… le acciughe. Troppo stravagante? E’ il momento di osare, di invertire la rotta, guardare a soluzioni nuove perché l’orizzonte è cupo e le schiarite col sole e il tempo bello non sembrano alle viste.

Se guardassi “Il trono di spade”, scriverei WINTER IS COMING.

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Tornando al risotto, anche se c’è davvero poco da ridere, prepararlo è semplice, basta la pazienza di far cuocere il riso rosso. Lavate il riso tenendolo in acqua per una decina di minuti, sciacquatelo e lasciatelo nel colino ad asciugare. Nella casseruola da risotto fate imbiondire lo scalogno con un pio di cucchiai di olio evo, aggiungete le acciughe e fatele sciogliere, quindi la zucca gialla tagliata a cubetti e infine il riso. Fate andare a fuoco allegro per tre minuti quindi cominciate ad aggiungere il brodo vegetale. A cottura quasi ultimata, aggiungete due cucchiaini di miso bianco e quando siete alla mantecatura usate delle fette sottili di formaggio tipo Emmental oltre al burro chiarificato. Se volete esagerare, spolverate con Parmigiano poco stagionato. Servite caldo, ma non bollente.

Potete accompagnare con vino o birra scura.