una cuoca pericolosa

Cibo e idee per tempi da lupi (e non solo)


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Spuma salata con panna e fantasia

STAMATTINA mi sono alzata all’alba (la mia personale idea di alba, ovviamente) e sono andata al mare. E c’era il vento. I locali la chiamano libecciata. Per me, c’era molto vento. E onde bianche a sbatacchiare furiose sugli scogli
Così spumose e impalpabili che finalmente ho capito dove Neruda ha trovato quel verso “come un fantasma scatenato in riva al mare”. Mi ero sempre chiesta come fa uno a scatenarsi in riva al mare, un fantasma poi, e invece eccole li. Le onde bianche e spumose, fantasmi alti due metri e forse più  scatenati in riva al mare.
Certo, la presenza dei frangiflutti aiutava parecchio, ma l’immagine era quella.
E mentre stavo lí a guardare tutti quei fantasmi scatenati, mi sono scoperta le labbra salate. Eppure non mi ero bagnata. E sentirmi il sale sulle labbra alle otto, prima ancora del cappuccino, mi ha fatto un effetto stranissimo. E quando sono tornata a casa, la sera per cena, ho fatto questa panna salata con crostini caldi.

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INGREDIENTI

250 ml di panna fresca
1 presa di sale
1 filoncino da crostini
1 cucchiaio di curry dolce
Pomodori a fettine
Avocado al limone a fettine

Quello che avete nel frigo e vi sembra possa andare bene sul pane

ESECUZIONE elementare e fantasia a briglia sciolta per questi crostini che sono attimi con l’aperitivo o come snack calorico spezzafame. Montate la panna molto soda con il sale al posto dello zucchero, tostate i crostini della croccantezza preferita e poi sbizzarritevi con le guarnizioni. Io avevo pomodori, curry dolce e avocado oltre agli immancabili limoni non trattati e ho usato quelli. La panna salata va messa da ultimo, un fiocco bianco adagiato sul crostino fatto con pane e fettina di pomodoro, di avocado marinato nel limone, spolverato di curry dolce e via inventando. Si accompagna con birra Weiss oppure con un rosso non troppo strutturato. O l’immancabile Prosecco. Alla faccia di chi vorrebbe che facesse ingiallire i denti. Certe menzogne, oltre ad avere il peso della bugia, sono patetiche. Bad British guys.

 


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Confettura di fichi e semi di chia. Ovvero chi sbaglia paga e la marmellata é sua

HO PASSATO i mesi estivi ad ampliare le mie conoscenze nutrizionali ovvero leggendo, leggendo e leggendo libri di cucina scritti da nutrizionisti o medici in giro per il mondo, dall’illuminato e compianto Umberto Veronesi alla dottoressa Sara Gottfried, ginecologa esperta in genetica. Letture interessanti quasi quanto le ricette che accompagnano i loro libri dove l’esortazione fondamentale alla fine è la stessa: mangiare sano, con poca carne, tante verdure e azzerando gli additivi, a partire dallo zucchero. Con molta fatica e altrettanta lentezza sto cercando di adeguare la mia cucina, e la nostra dieta, a questi insegnamenti e sperimento molto, a volte con successo e altre un po’ meno.
Come questa volta. Avevo già usato la ricetta presa da Nutrition Stripped di McKel Hill per fare una composta di cipolle di Tropea ed era andata alla grande. Avendo trovato dei fichi freschi dall’aspetto invitante ma molto maturi ho pensato di ripetere la prova. Le confetture stile vengano sono squisite di solito. Di solito. Troppo coinvolta dalla filosofia di nutrizione come nutraceutica e dimentica che la grammatura in cucina spesso é irrinunciabile, non ho tenuto conto che i fichi erano troppo pochi per 60 grammi di semi di chia e… alla fine la confettura é diventata troppo gelatinosa e i semini non si sono disfatti completamente come avrebbero dovuto. Il sapore era buono, la consistenza inguardabile.

L’ho mangiata solo io, gli altri si sono rifiutati: dicevano che sembrava un groviglio di alghe .

INGREDIENTI
500 grammi di fichi (non 350 come ho usato io!)

60 ml di miele

60 grammi di semi di chia

25 ml di acqua minerale

1 presa di sale

1 limone, il succo e la scorza per l’equivalente di due cucchiaini. Meglio se usate un limone non trattato.

METTETE i fichi con l’acqua, il succo e la buccia del limone, il sale e il miele in una casseruola e portate a ebollizione a fuoco medio, abbassate la fiamma al minimo e aggiungete i semi di chia. Continuate la cottura per altri 15-30 minuti. I semi di chia con il calore si disfano e creano l’effetto gelatinoso. Se la confettura risultasse troppo “lente”, aggiungete ancora un cucchiaino di semi di chia.

Fate freddare e conservate in frigo. Non oltre una settimana