una cuoca pericolosa

Cibo e idee per tempi da lupi (e non solo)


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Insalata di patate con panna acida profumata al curry

MENTRE aspetto di andare dal dietologo, evento che accadrà presto perché l’ho inserito nella lista dei buoni propositi del 2017 ed è una lista che almeno per due settimane riesce ad avere un senso e una tenuta, ho deciso di ignorare il buon senso che suggerisce menù leggeri e depurativi dopo le libagioni natalizie. E quindi indulgo in piatti ricchi e calorici come si addice al freddo intenso di questi giorni che fa venire voglia solo di cappuccini con la panna e il cioccolato a scaglie per colazione o maionese in qualunque pietanza che contenga almeno un grammo di sale.
Le patate rosse sono un’idea della mia delicata e filiforme creatura che le ha viste in una pubblicità in televisione ed essendo malata e chiusa in casa mi ha convinto a comprarle. La panna acida profumata al curry, invece, è un’idea mia, perché volevo provare da tempo un’alternativa alla suddetta maionese.

INGREDIENTI

300 grammi di patate rosse sbucciate e cotte al vapore
250 grammi di panna liquida intera
1 presa di sale
1 cucchiaio di olio evo
1 cucchiaino di curry
1 limone non trattato
1 cipollotto bianco

DOPO aver cotto le patate al vapore e averle sbucciate fatele raffreddare a temperatura ambiente poi tagliatele a rondelle di 1/2 centimetro o a tocchetti piuttosto grossi e mettetele in una zuppiera. In una terrina affettate la cipolla sottilissima e conditela con olio e sale quindi lasciatela riposare. Mentre le patate cuociono, versate la panna freddissima in una salsiera e aggiungete il succo del limone rigirando delicatamente finché non si forma una crema abbastanza densa. Aggiungete il curry e amalgamatelo delicatamente alla panna acida quindi condite le patate con l’olio evo e il sale, versateci sopra la panna col curry e la cipolla affettate e mescolate ancora. Servite l’insalata come antipasto o come contorno. Un po’ robusto, ma si sa, anche il dente vuole la sua parte.


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Pandoro con crema diplomatica


IL PANDORO
mi piace poco e il panettone anche meno. Però sono i dolci di Natale e, se non te li regalano, ti tocca comprarli perché invece, al resto della truppa familiare, piacciono eccome. Per Befana, la scorta messa insieme durante le feste si era parecchio assottigliata, per fortuna, e l’indice di gradimento dopo venti giorni di pandoro e panettone era cominciato a scendere paurosamente. Coincidenza meno fortunata. Poi la visione di una puntata di Eat Parade ha risolto quello che si profilava come un impasse irrisolvibile.

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INGREDIENTI

4 tuorli di uovo
250 grammi di zucchero
500 ml di panna da dolci
2 baccelli di vaniglia
500 ml di latte
1 pandoro o panettone

PREPARATE una crema inglese secondo il procedimento classico. Montate i tuorli e 200 grammi di zucchero finché non saranno spumosi, unite il latte che precedentemente avrete fatto bollire con il baccello di vaniglia e raffreddare e poi rimettete il tutto sul fuoco e cuocete finché la crema non sarà pronta. Lasciate raffreddare bene.
Mettete in infusione il contenuto del baccello di vaniglia nella panna per almeno un’ora, filtratela e poi montatela a neve. Quando è ben soda, incorporate la crema inglese a cucchiaiate finché non avrete mescolato completamente le due creme. Usando il coppapasta, ritagliate delle forme rotonde di pandoro (o panettone), spennellate con un po’ di moscato o passito o altro vino dolce  e guarnite con la crema diplomatica e poi cospargete la superficie di crema con polvere di cacao o cacao in scaglie.
E dimenticate la dieta almeno per un altro anno.


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Panettone salato con ananas e pescespada affumicato

L’IDEA del panettone salato per chi, come me, ama poco quello dolce è irresistibile. Quest’anno ne ho trovati anche di taglia mignon e mi sono divertita. Farcire quelli di taglia standard va bene solo se si ha una famiglia numerosa oppure ospiti a cena o pranzo altrimenti il panettone salato avanza e, a differenza di quello dolce, non si conserva bene anche nei giorni successivi all’apertura. Quindi, per la serie fatto e mangiato, ecco qua il mio ultimo esperimento natalizio.

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INGREDIENTI

1 panettoncino salato

1/2 tazza di maionese

200 grammi di pescespada affumicato

300 grammi di ananas fresco tagliato a pezzettini

20 chicchi di uva bianca Italia per guarnire

LE MIE INCURSIONI nell’arte culinaria si risolvono sempre in  qualcosa che è più buono da mangiare di quello che sembra nelle foto che ne faccio, ma fra i propositi del 2017 ho inserito anche un corso di fotografia del cibo e magari migliorerò. O magari no. Premesso che preparare questo panettone farcito è di una facilità imbarazzante, ma anche di grande effetto se si ha la pazienza di aggiungere qualche piccola guarnizione gourmet alla preparazione di base  – per esempio uova sode a fettine con un pezzetto di acciuga al centro  oltre al chicco di uva bianca oppure peperoncini rossi sott’olio tagliati a striscioline sempre da aggiungere all’uva bianca – un’accortezza è passare le fette di panettone un  minuto nel forno a 100 gradi per esaltarne gli aromi prima di passare alla farcitura. Spalmate la maionese su ogni disco di panettone, adagiatevi sopra il pescespada tagliato a fette sottilissime, i pezzettini di ananas disposti a raggiera e poi mettete  un’altra disco di panettone e continuate a comporre  finchè non li avrete finiti. Abbiate l’accortezza di non tagliarli troppi sottili altrimenti il panettone si inclina di lato. Una volta finito, disponete l’uva o le altre guarnizioni intorno e scegliete qualcuno bravo bravo per affettare il vostro capolavoro  🙂