una cuoca pericolosa

Cibo e idee per tempi da lupi (e non solo)


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Taccole alla thailandese. O quasi

imageLA CUCINA thai è una delle più prelibate fra quelle orientali e fa un largo uso di contrasti tra piccante e dolce. Queste taccole con salsa alla tailandese sono una mia totale invenzione perché le ho pensate sostituendo l’ingrediente principe della ricetta originale che è la pasta tipo fettuccine, che ha un nome impronunciabile e che non volevo utilizzare.

Le taccole, invece, le ho scelte proprio per il loro essere semplici, al limite del banale, accessibili e dal sapore poco accentuato. Versatili, un po’ come la pasta, insomma.

Il risultato mi ha soddisfatto anche se è stato inaspettato, molto diverso da come lo avevo immaginato, forse perché avevo in mente il gusto delle fettuccine. Comunque da ripetere. Specie se si ha una passione per le verdure.  O un palato avventuroso.

INGREDIENTI

500 grammi di taccole

100 grammi di tofu fresco

2 lime

2 cucchiai di olio evo

2 cucchiai di soia a basso contenuto di sodio

1/2 cucchiaino di zucchero di canna

1/2 cucchiaino di peperoncino in polvere o un peperoncino fresco piccante medio

LAVATE le taccole accuratamente e cuocetele a vapore lasciandole un po’ “al dente”  e fatele raffreddare. In uno wok scaldate l’olio, la soia, il peperoncino e poi aggiungete il tofu tagliato a dadini e fatelo rosolare leggermente, tagliate le taccole a pezzetti e mettetele nello wok. Saltate, aggiustate di condimento e in finale aggiungete lo zucchero e fatelo sciogliere. Quindi irrorate il tutto con succo di lime, tenendo qualche fettina da parte per guarnire, spegnete la fiamma e fate riposare per un paio di minuti prima di impiattare.


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Antipasto chic and cheap: patate, gomasio, olio nuovo e gamberi

LA RICETTA di questo antipasto è talmente semplice che quasi quasi non si può proporre, però il risultato è talmente gradevole che non si può ignorare. Anche perché questa è la stagione migliore per realizzarla: c’è l’olio nuovo! Un ingrediente fondamentale per una perfetta riuscita. L’olio extravergine di oliva (evo) meriterebbe una decina di post esclusivi per essere trattato almeno con una base minima, ma io non sono all’altezza e quindi mi limito a pochi suggerimenti avuti in dono da numerosi esperti.

Novembre, specie quando si hanno annate gustativamente eccezionali come la 2015, è il mese per apprezzare l’olio evo in ogni sua sfumatura perché gusto e profumi sono al massimo. Quindi spazio alle ricette che lo prevedono crudo e abbinato ad alimenti che ne esaltano le caratteristiche.

Il gomasio è un condimento molto sapido e ognuno può regolare la base aggiungendo alghe tritate secondo il proprio gusto, ne ho trovata una variante completamente biologica con una lieve sfumatura di nocciola che si sposa alla perfezione con la morbidezza basica delle papate a pasta gialla o rossa (quelle a pasta bianca non vanno altrettanto bene) e con il piccante dell’olio evo toscano. I gamberi – se avete gamberoni a disposizione ancora meglio – aggiungono quella nota di dolcezza che ammorbidisce il tono generale. Visivamente sono anche un tocco di colore, specie se usate quelli rossi. Insomma, provare è facile e ci vuole poco tempo. Sono gli ingredienti che fanno la differenza.

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INGREDIENTI

500 grammi di patate

8 gamberi rossi

olio evo q.b.

gomasio q.b.

UN’AVVERTENZA: questo antipasto sembra innocuo, ma ha un apporto calorico importante perché l’olio e il gomasio fanno alzare il computo finale delle calorie, quindi attenzione se siete a dieta 🙂

Cuocete a vapore le patate con la buccia, spellatele, fatele raffreddare e poi tagliatele a rondelle di circa mezzo centimetro di spessore. Devono risultare abbastanza corpose, non sottili come se doveste friggerle. Lavate i gamberi e cuocete anche questi a vapore per un paio di minuti, avendo cura che restino belli teneri. Disponete le patate a rondelle in un piatto da portata, spolverate con il gomasio e poi condite con l’olio evo. Disponete i gamberi sopra le patate e condite con un filo d’olio. Per guarnire, usate ciuffetti di valeriana fresca e chicchi di melagrana.

Accompagnate con un vino bianco fermo o una birra scura.


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Un saluto

L’amica Silva ci ha lasciati qualche giorno fa. Era una cuoca straordinaria e una persona straordinaria. Per me una costante fonte di ispirazione e ammirazione. Fra le ultime ricette che ha pubblicato ho scelto di riproporre l’Insalata Waldorf perché la simpatia per la cucina a stelle e strisce ci ha accomunato fino dall’inizio della nostra amicizia via blog.

Mi manchi e mi mancherai. Ciao Silva.


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Una girandola di cuochi

E’ UN’OCCASIONE da non perdere. Da domenica prossima a martedì 10 novembre la Stazione Leopolda a Firenze ospita Food and Wine in Progress , un evento promosso dalla Federazione italiana cuochi (Fic) e dall’Unione regionale cuochi toscani (Urct), in partnership con l’Associazione italiana sommelier Toscana e Cocktail in the world. Come si spiega nella presentazione ufficiale: “Cuore del progetto è  il XXVIII Congresso Nazionale della Federazione Italiana Cuochi, che per la prima volta ha voluto aprire le porte al pubblico, con un programma ricco di dibattiti, convegni didattici, cooking show, master, incontri con le Istituzioni, con i produttori Agroalimentari, con produttori di Vino, ristoratori, Sommelier, Barman e tutti gli  altri attori del mondo dell’offerta enogastronomica italiana e internazionale”.

I cuochi invitati a tenere i cooking show sono una squadra impressionante – fra l’altro ci sono anche i componenti della Nazionale Italiana Cuochi, tanto per rimanere in tema calcistico – e vanno da Niko Romito a Igles Corelli, da Marco Stabile a Filippo Lamantia, Luciano Zazzeri, Maria Probst, Gaetano Trovato, Claudio Sadler… devo aggiungerne altri? Se mettiamo insieme tutte le loro stelle riproduciamo il firmamento!

Non mancheranno gli incontri con nutrizionisti, esperti di agricoltura ed enogastronomia, ci sarà spazio pure per la psicologia del cibo e della nutrizione in particolare riferita ai bambini. L’ingresso è aperto al pubblico (ci vogliono 20 euro) e agli addetti del settore.

Un piccolo mercato di prodotti agroalimentari di nicchia renderà felici i gourmet più accaniti.

E poi Firenze in questo periodo dell’anno è stupenda!

Il programma completo è su http://foodandwineinprogress.it