una cuoca pericolosa

Cibo e idee per tempi da lupi (e non solo)


5 commenti

Cobb Salad in onore dell’amica Silva

HO AMMIRATO lo stile e le capacitá dell’amica Silva fin da quando sono diventata una follower del suo blog, praticamente all’inizio della mia attivitá come blogger, e con lei condivido il piacere per certi piatti della cucina a stelle e strisce non troppo complicati – a Silva vengono bene anche quelli complicati, a me non tanto 😦 – ma di grande gusto e spesso anche belli da vedere. È vero che “in corpo c’è buio” , ma per fortuna il piacere del cibo spesso comincia da come si presenta un piatto. Quindi ben vengano le variopinte e gustose insalate della tradizione americana. Per festeggiare una domenica di relax, ho adottato una delle ricette di Silva, la Cobb Salad, e ne ho ricreata una versione semplificata, cioé senza formaggio (gorgonzola), perché non lo posso mangiare. Purtroppo, perché nella Cobb Salad ci sta benissimo e mi piace anche molto.
Devo dire che, gorgonzola o no, la Cobb Salad è venuta niente male, perfetta per questo clima afoso e di grande effetto coreografico, davvero deliziosa.
Ancora una volta, grazie Silva, per essere un piacere da leggere e una fonte di ispirazione in cucina.

image

 

INGREDIENTI

3 uova
1 avocado maturo
3 pomodori
3 filetti di petto di pollo
6 strisce di bacon
Olio evo q.b.
Sale e pepe q.b.
1 limone
1/2 cucchiaio di maionese o 1 cucchiaino di mostarda dolce
Prezzemolo tritato

HO PREPARATO la vinaigrette con olio, sale, limone, pepe e maionese e l’ho messa a riposare in frigo quindi ho cotto il petto di pollo a vapore e l’ho lasciato raffreddare. Ho svuotato i pomodori dei semi e li ho tagliati a dadini grossolanamente e ho fatto lo stesso con l’avocado e con le uova che avevo precedentemente lessato. Per ultimo ho rosolato il bacon fino a farlo diventare croccante quindi ho ridotto anche quello in pezzetti. A questo punto ho affettato il petto di pollo a rondelle e ho sistemato tutti gli ingredienti in un piatto, una fila accanto all’altra, cospargendoli con poca vinaigrette: la Cobb Salad era pronta per la foto. Poi ho mescolato tutto e aggiunto il resto della vinaigrette.
Ho accompagnato con una birra al limone, di quelle che vanno di moda quest’estate, a bassissima gradazione alcolica e piene di gusto.
Il pane? Ai cereali, ovviamente.

 

 


4 commenti

S.O.S. Brunch di battesimo II

img_0063.jpg

LA PRIMA volta é andata bene e, visto che il gergo calcistico in questi giorni va di moda, ve la dirò così: squadra che vince non si cambia. Quindi alla mia amica Eva che festeggerá il battesimo del suo primo nipotino a fine agosto penso che consiglieró lo stesso menú collaudato nella mia prima esperienza da “consulente di brunch battesimali”. Per la verità non sarà proprio uguale, perché in questo tempo ho trovato anche altre ricette che si  addicono all’occasione  sia  nei blog di amici sia nei buffet dove sono stata ospite, suggerimenti che proporrò a Eva e poi lei deciderá quali scegliere.

Aggiungo che trovo perfetta l’idea di un brunch come rinfresco post cerimonia, specie se si festeggia durante la bella stagione, quando la realizzazione del buffet si può fare facilmente all’aperto e non c’è urgenza di cibi molto caldi.  E poi il brunch è informale, ma ricco, a volte anche sontuoso e permette di gustare o preparare, a seconda del ruolo che si ha, tante pietanze diverse  lasciando spazio alla fantasia.

Secondo me non è fondamentale offrire in pari quantità salato e dolce, conta presentare un’offerta ricca di molti piccoli assaggi in un settore e nell’altro, lasciando che sia magari la stagionalità a guidare la scelta. Mi spiego: in estate c’è tantissima frutta fresca e vale la pena sfruttuarla in macedonia e tartelette, ma anche per accompagnare minisandwich esotici. Se il battesimo è in inverno, si potrà optare per un vassoio di frutta secca, arance e clementini o una squisita versione di frutta al forno con vaniglia e limone. Il mio consiglio per Eva e per chi decide di fare in autonomia il buffet del battesimo è, comunque, di non avventurarsi in preparazioni troppo complicate, perché  rischiano di trasformare un piacere in un incubo. Comunque, veniamo al menù. Un’ultima raccomandazione: la quantità e la varietà vanno calibrate a seconda del numero degli invitati. Io elenco un po’ di tutto, ma poi toccherà a Eva, o a chi vuole, scegliere quante di queste proposte preparare!

DOLCI

Muffin piccoli al cioccolato, ai mirtilli, all’uvetta, alle mele renette, alle pesche, al cranberry

Tartellette all’ananas, alle more con crema Chantilly, ai lamponi con crema diplomatica

Crostatine di fichi e mandorle, pere e cioccolato, pesche e albicocche, more e banana

Croissant vuoti, alla marmellata di arance,  al cioccolato

Pancake piccoli allo sciroppo di acero o marmellata di albicocche

Scones all’uvetta o ai pinoli

Fagottini si pasta sfoglia farciti con pere, pesche, cioccolato, arancia

Macedonia di frutta fresca

Yogourt con miele o sciroppo di acero o muesli biologico alle noci (si può fare aggiungendo noci di macadamia, mandorle e noci sorrentine al muesli di base)

DOLCE DI BATTESIMO, perché è vero che è un brunch, ma la torta per la creatura che viene accolta nella comunità non si può proprio evitare!

SALATI

Bigné con mousse ai tartufi, al salmone, al parmigiano

Minitramezzini farciti con ananas e mousse di prosciutto, vegetariani, all’uovo e acciuga, maionese al curry e salmone, robiola e tartufo, mousse di cernia e lime, mousse di gamberetti e arancia

Insalata di orzo, mozzarelline di bufala, pomodori Pachino e basilico

Riso venere freddo con gamberi e robiola

Cous Cous vegetariano

Crepes con crema di gamberi, mousse di salmone, mousse di tartufo

Paté di fegato con crostini all’olio extravergine

Gran tagliere di affettati doc

Gran tagliere di formaggi doc

Per formaggi e affettati vanno previsti anche tipi diversi per forma e sapore di pane o panini, io li preferisco sempre a grissini e cracker.

Come in ogni brunch che si rispetti, infine, le bevande: caffè, succhi di frutta, spremute fresche (meglio!), tè caldo e freddo, vini bianchi e rosati, spumante per i brindisi e vini tipo Malvasia, Passito o Sciacchetrà per accompagnare i dolci.