una cuoca pericolosa

Cibo e idee per tempi da lupi (e non solo)


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La ratatouille di Ducasse e la sogliola MIA

IL RICETTARIO per bambini firmato da Alain Ducasse continua a essere un’ottima fonte di ispirazione per le nostre cene a menù unico, quelle, cioè, in cui cucino le stesse cose per tutti e non differenziate in base al numero dei mesi di vita. Nell’ultima incursione ispiratrice ho scelto la ratatouille, grande piatto della tradizione francese se possibile reso ancora più famoso dalla Pixar con il film dedicato al topo Remi e al suo desiderio di diventare uno chef. Far mangiare le verdure a una bambina di 16 mesi non è facile e quindi tanto vale fare un piccolo sforzo e preparare qualcosa di più gustoso, o almeno credo che lo sia, rispetto alla solita carotina al vapore! E visto che la sogliola, come buona parte del pesce, è uno dei cibi preferiti dalla mia piccina, alla fine l’ho aggiunta alla sua porzione di ratatouille e devo dire che… E’ STATO UN SUCCESSO. Finalmente ha mangiato tutto, pesce e verdure 🙂

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INGREDIENTI

1 zucchino

1 cipollotto

1 pomodoro medio

1/2 peperone rosso

1/2 melanzana

Olio evo q.b.

1 spicchio di aglio con la buccia

2 foglie di basilico

1 rametto di timo

Filetti di sogliola del Mediterraneo freschi a seconda del numero dei commensali

GLI INGREDIENTI indicati da Ducasse sono per un paio di porzioni abbondanti da bambino ma se fate come me e cucinate la ratatouille per tutta la famiglia dovete moltiplicare per il numero dei commensali. Se poi avanza qualcosa, è buonissima anche riscaldata o, al bisogno, congelata per un uso futuro. Certo, cotta e mangiata è meglio, ma è bene essere preparate per le emergenze alimentari. Allora, seguendo le istruzioni di chef Ducasse, ho preso l’aglio, l’ho lavato lasciando la buccia che ho punzecchiato con la punta di un coltello poi l’ho messo in una casseruola con un giro d’olio evo dove avevo cotto il cipollato tritato per un paio di minuti senza farlo imbiondire. Quindi ho aggiunto tutte le verdure lavate e tagliate a dadini, il timo e un pizzico di sale. Ducasse consiglia anche una punta di foglia di alloro ma io non ce l’avevo e quindi non ce l’ho messa. Ho cotto a fuoco vivo per circa tre minuti, ho coperto e abbassato la fiamma lasciando cuocere per altri dieci minuti, finché le verdure sono diventate tenere. Nel frattempo ho messo i filetti di sogliola nella vaporiera e ho cotto per circa cinque minuti, ma molto dipende dalla grandezza dei filetti perché se sono piccoli tre minuti bastano.  Una volta pronta la ratatouille, ho tolto lo spicchio d’aglio e il timo, ho spolverato con le foglie di basilico fresco sminuzzate e, solo per la mia bambina, ho aggiunto il filetto di sogliola anche questo sminuzzato. Ho condito con un filo di olio evo crudo et voilà, le verdure, per una volta, sono sparite in un batter d’occhio!


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Cibo di strada, la festa è nel Castello

LO CHIAMANO “di strada” ma, per una volta, la prossimitá con il caos e le intemperie non è sinonimo di scarsa qualitá. Lo Street Food sarà il protagonista del prossimo fine settimana a Castelfiorentino, un popoloso comune in provincia di Firenze noto agli amanti dell’arte per essere città che ospita un museo dedicato a Benozzo Gozzoli e agli amanti del paesaggio per la collocazione nel cuore della Valdelsa Fiorentina, una zona visivamente ricca in ogni stagione dell’anno, ma che raggiunge lo splendore in primavera, quando le colline sono un trionfo di verde punteggiato di alberi in fiore. Arrosticini (sono quelli nella foto sotto), trippa, arancini, lampredotto, piadine romagnole, pesce fritto nel cono, panini con la milza, panigacci, il Pastìn (una specie di salsiccia e formaggio aromatizzati) bellunese… l’associazione aretina Street Food che cura l’evento insieme all’associazione Tre Piazze e al Comune castellani non ha tralasciato nessuna delle regioni che del cibo di strada ancora conservano un uso e una tradizione. Quindi le rappresentanze nella centralissima pizza Gramsci dove si tiene la manifestazione spaziano davvero dalle Alpi alla Sicilia. Con una puntatina anche nel Nord Europa per addolcire la bocca a tutti: ci sarà uno stand che farà waffles freschi ogni giorno. A completare l’offerta, una selezione di birre artigianali a marchio Street Food.

arrosticini

La festa dedicata al cibo di strada prenderà il via alle 17 del 21 marzo e proseguirà ininterrottamente fino a mezzanotte, sabato 22 gli stand saranno aperti dalle 10 alle 24 e così pure domenica, con chiusura, però alle 22. Domenica ci sarà un motivo in più per visitare Castelfiorentino: la festa di Primavera 🙂


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A Taste le scoperte non finiscono mai

INUTILE NEGARLO, a Taste mi sono divertita e, a momenti, proprio entusiasmata. Mi sentivo come un pesce nell’acqua. Non solo per la straripante bontà/bellezza delle centinaia dei prodotti che ho visto (una piccola, piccola, piccola percentuale l’ho pure assaggiata), un’esposizione ininterrotta di gioielli dell’agroalimentare italiano ed estero in cui mi sarei potuta serenamente perdere per almeno un paio di giorni, ma anche per la possibilità di verificare da fonti autorevoli come sta la produzione alimentare di eccellenza italiana. Oltre a curiosare fra tutte le ultime pubblicazioni in fatto di ricettari più o meno blasonati e monografie dedicate a spezie, formaggi, birre, tè, vini… Gli stand degli editori Giunti e Guido Tommasi da soli valevano la visita. Lo ripeto, per un’amante di cucina, agroalimentare e dintorni un vero paradiso. Mi è piaciuto moltissimo anche partecipare al dibattito sull’Italian Sounding – al quale dedicherò un post specifico – che, fra l’altro, ha fatto il pieno di pubblico come se a parlare ci fosse una rock star invece di produttori di olio e presidenti di consorzi alimentari. Per la verità, una rock star del settore c’era, Oscar Farinetti, inseguito e assediato da giornalisti e fotografi come Bono Vox dopo una conferenza stampa 🙂

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MA LA COSA che, forse, mi è piaciuta di più a Taste è stata la scoperta delle alghe alimentari. Ne ho sentito parlare spesso, la prima volta da Igles Corelli durante un workshop a Identità Golose qualche anno fa, e via via ne ho letto sempre più di frequente, ma non avevo mai trovato nessuno che le presentasse su crostini e tartine in assaggio a una fiera e, soprattutto, le commercializzasse come si potrebbe fare con una confettura o una mozzarella di bufala. Le alghe biologiche di Schooner, un’azienda che ha la sede a Empoli (Firenze) sono biologiche, vengono raccolte in Bretagna e arrivano nei negozi specializzati dove vengono vendute fresche fresche, come appena raccolte. Ma il bello è che non sono difficili da preparare come pensavo. Basta sciacquarle dal sale e seguire le istruzioni che ti regalano quando le compri. Le alghe non servono solo per preparare i maki giapponesi, ci si fanno insalate, flan, salse, pesto, zuppe col pesce e persino le zeppole alla napoletana. Sono deliziose come frittelle salate. E hanno valori nutrizionali stupefacenti, oltre a un sapore che può essere delicato o potente a seconda dell’alga scelta.  Se qualcuno ha occasione di andare da Eataly le trova in vendita, oppure, a Eataly Firenze, fino a domenica prossima le cucinano al ristorante fuori menù. Ovviamente, ne ho comprata una vaschetta e appena l’avrò preparata vi aggiornerò.


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Tutti a Taste! Tutti a Taste!

SO GIA che sará dura, ma devo devo devo trovare il tempo per andare a Taste, forse la piú sfiziosa manifestazione, mostra, mercato dell’agroalimentare d’eccellenza che si tiene in Italia. Per certo, in Toscana, e che si svolge da sabato 8 marzo a lunedí 10 alla Stazione Leopolda di Firenze. Oltre alla possibilitá di conoscere e gustare i prodotti di oltre 300 aziende, a Taste é possibile avere il polso di cosa succede nel meraviglioso e controverso mondo dell’enogastronomia grazie ai dibattiti, talk show e cooking show organizzati nel corso della manifestazione che é curata da Pitti Immagine e ha in Davide Paolini il suo “art director”. Personalmente mi sono giá prenotata per il dibattito su cosa significa e costa al nostro Paese il danno economico prodotto dall’italian sounding che  viene usato all’estero per vendere come italiani prodotti che non lo sono affatto. A parlare di questo argomento dovrebbe esserci, fra gli altri, anche Oscar Farinetti, il patron di Eataly, la migliore scommessa fatta sull’Italia di qualitá degli ultimi dieci anni.

Dunque, per chi volesse partecipare a Taste (il meteo fra l’altro dice che ci sará il sole a Firenze nel fine settimana) tutte le informazioni sono sul sito  di Pitti Immagine

Eventi Enogastronomici Taste e FuoriDiTaste – Pitti Immagine