una cuoca pericolosa

Cibo e idee per tempi da lupi (e non solo)


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I noodles sono un cibo consolatorio

L’ALTRA  sera ero sconsolata. Senza un motivo particolare, solo cosí, avevo voglia di un qualcosa che mi desse una piccola , gentile spinta in avanti per superare una serata in empasse malinconica. Normalmente per me il cibo non ha una funzione consolatoria, ma quando mi sono messa a pensare cosa fare per cena mi sono ricordata che avevo comprato dei noodles e…. Magia!  Quattro “salti” nello wok ed è arrivata la consolazione. Amo alcuni piatti della cucina orientale e i noodles sono fra questi. Sia perché molto versatili nella preparazione sia per il loro gusto, piú leggero e profumato rispetto alla nostra pasta. Li ho preparati in stile vegetariano, con carote, zucchini e baby pannocchie, ma sono squisiti anche con i  gamberetti.  Un’altra cosa che mi piace della cucina orientale, in particolare quella giapponese, é il modo artistico con cui viene presentato il cibo ed é proprio in rispetto a questa bellezza che non posto la foto dei miei noodles: non erano affatto artistici. Ma buoni sí, e pure molto.

INGREDIENTI

100 grammi di noodles

1 cucchiaio di soja

1 cucchiaio abbondante di olio evo

2 zucchine

2 carote

4 o 5 baby pannocchie in salamoia

un pizzico di sale per l’acqua di cottura

HO TAGLIATO  carote e zucchine a rondelle  e le ho fatte cuocere brevemente nello wok con olio e soja mentre in un’altra pentola facevo bollire l’acqua leggermente salata per cuocere i noodles.Quando la verdura era cotta, ho buttato i noodles nell’acqua bollente a cui avevo aggiunto un cucchiaio di olio per evitare che la pasta si appallasse. Ho portato a cottura i noodles, li ho scolati e li ho fatti saltare nello wok insieme alle verdure e poco prima di impiattare ho aggiunto le baby pannocchie.  Semplici, veloci e … molto consolatori 🙂


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Le triglie di Pinocchio alla maniera di Alain Ducasse

HO PASSATO un po’ (un bel po’) di tempo a studiare per risolvere un dubbio-quesito che mi assillava da qualche settimana. Ma come si sviluppa il gusto nei bambini? Si può dare in sicurezza ai piccolissimi  un cibo che non sia totalmente insipido e noioso come accade la maggior parte delle volte? I grandi chef cucinano anche per i bambini piccoli o la grande cucina è aliena rispetto agli infanti? Cercando di rispondere a questi interrogativi ho scoperto un mondo. E che il limite a far mangiare i piccini da gourmet é, in fondo, solo la mancanza di tempo di chi sta ai fornelli. Perché gli chef, almeno alcuni, ai bambini ci hanno pensato e hanno persino scritto manuali di cucina con ricette dedicate a loro. E che vanno benissimo anche per noi. La mia scelta da “studentessa” é caduta su un numero uno della cucina francese, Alain Ducasse. Nel libro che ha scritto insieme a Paule Neyrat e che si intitola, forse con poca fantasia ma con un piglio deciso per la chiarezza, “Ducasse bebe’ – 100 ricette semplici, sane e buone dai 6 mesi ai 3 anni”, il pluristellato chef regala una carrellata di piatti adatti a piccoli e piccolissimi che hanno l’indubbia qualita’ di essere pieni di appeal anche per palati piu’ adulti. Magari non vanno bene per una cena importante o una gara gastronomica, ma hanno il pregio di risolvere il dualismo snervanti “cosa preparo per il piccolo e cosa faccio per noi” perche’ nella cucina quotidiana, dove si tende a realizzare con rapidita’, sono una soluzione perfetta: gusto, salute e quel pizzico di classe che allontana la banalita’.
Quale ricetta ho scelto per il debutto con Ducasse in cucina per la mia piccola cavia di 14 mesi? Le triglie di Pinocchio con finocchi e arance. E sono venute buoooooonissime.

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INGREDIENTI

150 grammi di triglie pulite e disliscate

1 finocchio grande

2 piccole patate

1 arancia non trattata

Olio evo q.b.

HO FATTO pulire le triglie in pescheria perché sono piú bravi di me e poi le ho messe in una casseruola con un cucchiaio di olio evo  e le ho lasciate lì. Ho cotto al vapore il finocchio e le patate insieme alla buccia dell’arancia per aromatizzarli quindi li ho frullati usando il succo della stessa arancia. Preparata la crema di finocchi, ho cotto le triglie, due minuti da un lato e un minuto dall’altro. Ho steso due cucchiaiate di crema nel piatto con sopra le triglie a pezzettini e ho guarnito con un filo di olio evo.

La mia splendida commensale ha spazzolato le triglie piú veloce del gatto e la volpe, ma non ha apprezzato molto la crema: non le piacciono le patate! A me, invece, é piaciuta assai!