una cuoca pericolosa

Cibo e idee per tempi da lupi (e non solo)


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Il menú salvavita

OGGI mi sento manzoniana, nel senso che vorrei che i miei “venticinque lettori” mi aiutassero a risolvere un compito improbo: il menú settimanale. Gli chef sanno che la preparazione del menú é l’esame di laurea di un cuoco, quindi per realizzarlo studiano a lungo e fanno decine di prove. Per le donne (o gli uomini) che si occupano della cucina domestica a volte è un incubo. L’altro giorno parlavo con mia sorella che non ama molto stare in cucina ma, soprattutto, ha poco tempo e mi ha detto ” ma perché non mi prepari tanti menú per tutto l’anno cosí devo solo fare la spesa e poi cucino quello che c’é scritto?”

Giá, perchè no? In genere il pasto che viene consumato e preparato con piú cura è quello serale, quindi se si escludono una media di dodici sere fuori per la pizza (una volta al mese dai, ci puó stare) e le 20 sere di vacanza fra Natale, Pasqua, ferie estive e altre ricorrenze si scende dai 365 giorni iniziali a circa 330 giorni di cene domestiche. Con o senza invitati, è ovvio.

Il mio (?) compito per aiutare mia sorella, le amiche e gli amici con poco tempo o poca voglia, e me stessa, perché di tempo ne ho poco poco anche io, si è dunque attestato sul produrre 330 menú. All’anno.
NON CE LA POSSO FARE. E’ inutile, sono troppi. Peró, magari, se uno o più di uno dei miei 25 lettori volessero darmi una mano…
@panepomodoro e @silva: mi sono ammalata e a vedere Food & Book non ci sono andata. L’inflenza di questo autunno é la nemesi dei foodblogger: vomito, febbre e mal di stomaco!


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Food & Book, NON leggete questo post

NON LEGGETE questo post se non potete saltare in auto e andare a Montecatini Terme. Potreste rimanerci troppo male al pensiero di cosa vi state perdendo. Oggi, domani e domenica nella città termale per eccellenza della Toscana c’è un evento al debutto che per i food blogger è come la terra promessa: si parla, si studia, si disegna e si crea su un solo argomento, IL CIBO. Food & Book (www.foodandbook.it) ha un programma troppo ricco per tentare di riassumerlo, ma posso dirvi che fra gli chef ospiti che terranno show cooking e poi una cena ci sono Igles Corelli e l’emergente spagnola Alba Ruiz e che fra gli scrittori-chef credo sia assolutamente da non perdere, almeno per la simpatia, l’intervento di Andy Luotto. E poi domenica mattina c’è un mercato completamente dedicato ai cibi piccanti e per i bambini laboratori creativi di disegno e pasticci…. Insomma chi più ne ha più ne metta. Io ci vado e poi, magari, vi racconto. Ma intanto volevo dirlo anche a voi, nel caso già non lo sapeste.


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Cioccolato e lamponi o cioccolato e fragole? Io dico che…

IL GUANTO E’ STATO LANCIATO. E nemmeno in un giorno qualunque, ma nel giorno più magico dell’anno, quando le porte fra il mondo dei vivi e quello dei morti si aprono e per una notte gli spiriti dell’aldilà sono liberi di tornare sulla terra. La sera di Halloween ho preparato un dolce che, secondo me, rappresenta il massimo del connubio col cioccolato e in particolare col cacao: i lamponi. E l’ho fatto per rispondere a una mia amica che, presente al consumo post cenam del suddetto dolce, sostiene invece che il massimo di esaltazione il cioccolato la raggiunge con le fragole. A parte il fatto che, come insegna Pretty Woman, le fragole esaltano il sapore dello Champagne, io col cioccolato le apprezzo sì, ma mai quanto i lamponi. Sono così morbidi, succosi, tuffati nel fondente caldo si sciolgono in bocca e aggiungono una nota di acidità che contrasta magnificamente con la pienezza di gusto del fondente. Allora. come dicevo, la sfida è aperta: voi da che parte state? Cioccolato e fragole o cioccolato e lamponi? Intanto, beccatevi ‘sta torta.

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INGREDIENTI

3 uova a temperatura ambiente

100 ml di latte tiepido

125 grammi di burro a temperatura ambiente

1 bustina di lievito per dolci

120 grammi di farina 00

70 grammi di cacao in polvere

100 grammi di zucchero bianco

1 presa di sale

1  bustina di vanillina

PER LA COULIS DI LAMPONI

300 grammi di lamponi

50 grammi di burro

1/2 limone grattugiato (la scorza)

50 grammi di zucchero di canna

LA PREPARAZIONE della torta è quella tradizionale e anche per la coulis che ho usato come farcitura non mi sono discostata dalla ricetta classica, perché il punto non era stupire con effetti speciali, che peraltro non sarei in grado di produrre, quanto affermare la superiore bontà dell’accoppiata cioccolato+lamponi rispetto a cioccolato+fragole. Comunque sia,  ho mescolato il burro con lo zucchero, la vanillina e le uova (una per volta) fino a ottenere una crema poi ho aggiunto la farina e il cacao in polvere, il lievito, il sale e ho amalgamato aiutandomi col latte per mantenere il composto morbido e cremoso, quindi ho versato in una tortiera imburrata e infornato a 180 gradi per 45 minuti. Per preparare la coulis, che mi serviva abbondante e piuttosto densa, ho sciolto il burro e lo zucchero in una padella e ci ho fatto cuocere i lamponi per una decina di minuti a fuoco molto dolce, finché non si sono disfatti quindi ho spento e aggiunto la scorza del limone grattugiato mescolando delicatamente per amalgamarla. Cotta e raffreddata la torta, l’ho tagliata nel mezzo e farcita con i lamponi, poi l’ho cosparsa con lo zucchero a velo.

Un classico, ma dal gusto vincente.

E voi che dite, fragole o lamponi?